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MotoGP 2016: inizia l’anno delle rivincite

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È terminata l’attesa per gli appassionati di moto. L’inverno più caldo di sempre è terminato, da ora in poi si fa sul serio. L’antefatto – Sono passati più di quattro mesi, 130 giorni per l’esattezza, dall’8 novembre 2015 al 17 marzo 2016. Secondo alcuni addetti ai lavori, quel giorno è stata scritta una delle pagine più brutte della storia del motociclismo. Il tempo non ha rimarginato le ferite, ma non ha fatto sì che diminuisse il rimpianto di aver visto svanire il decimo titolo per Rossi, dopo un Mondiale dominato. Lorenzo è il Campione del Mondo in carica, questo è ciò che resterà scritto nei libri della storia di questa disciplina. In questi mesi non sono stati fatti passi in avanti nei rapporti tra i piloti coinvolti nella brutta storia che caratterizzò il finale dello scorso campionato. Rossi ha dichiarato di non voler avere più nulla a che fare con Marquez. La Federazione non ha contribuito ad allentare le tensioni e i sospetti, tenendo secretata la telemetria del pilota Honda relativa alla gara di Sepang. Tra i due, Jorge Lorenzo, che ha gestito in maniera discutibile la situazione, pur avendo portato a casa un titolo mondiale. La certezza è che tutti i soggetti coinvolti abbiano voglia di dimostrare il proprio valore in pista nel pieno rispetto degli avversari.

Mercato e test invernali – Non sono arrivati scossoni, il mercato dei piloti si infiammerà a partire dalla metà di questa stagione in vista del prossimo anno. Rossi e Lorenzo condivideranno il box Yamaha e nemmeno la Honda Racing ha cambiato guide. È stato un inverno pieno di novità e ritorni. I più importanti: il cambio di marca degli pneumatici, dalla Bridgestone alla Michelin, a cui alcuni piloti ancora faticano ad abituarsi, e il ritorno di Casey Stoner alla Ducati in veste di collaudatore (per ora…). Dal punto di vista dei risultati, Jorge Lorenzo è sembrato inarrestabile in ogni sessione di test. Valentino Rossi, più motivato che mai, lo segue a breve distanza, sia nel passo, sia sul giro secco. Leggermente in difficoltà le Honda, meglio le Ducati.

La griglia di partenza e I fantastici 4 – I piloti che andranno a comporre la griglia di partenza di questo Motomondiale sono per la maggior parte gli stessi rispetto allo scorso anno. Mancheranno De Angelis, Abraham, Melandri, Di Meglio e Hayden, con l’ingresso di un solo rookie: Esteve Rabat. 21 in totale le moto che si contenderanno il titolo della MotoGP. Titolo che verrà assegnato al termine di una stagione dalla quale ci si aspetta grande spettacolo e sportività. Valentino Rossi ha un anno in più d’esperienza e, come ha spesso sottolineato, non c’è una grande differenza tra i trentasei e i trentasette anni, dal punto di vista fisico. Superfluo sottolineare che sicuramente il nove volte Campione del Mondo sarà riuscito a trasformare la rabbia conseguente al finale dello scorso campionato in nuova linfa. Ulteriori energie per conquistare il tanto agognato decimo titolo. Marc Marquez, dopo essere uscito prematuramente dalla corsa per il titolo 2015, correrà per se stesso e sarà un forte candidato al titolo nel caso in cui la Honda trovasse il giusto setting per adattarsi alle Michelin. Il Campione in carica Jorge Lorenzo vorrà smentire coloro i quali hanno sminuito la sua vittoria e sarà una certezza ai nastri di partenza di questo nuovo Mondiale. Pedrosa avrà a disposizione l’ennesimo tentativo per raggiungere la gloria attraverso i risultati. Al di là del rispetto di ogni appassionato che ha conquistato durante la sua carriera e rafforzato comportandosi da professionista nel famigerato finale della scorsa stagione.

Le certezze e le sorprese – Oltre ai soliti, fantastici, quattro, quest’anno ci si aspetta un ulteriore passo in avanti dalle Ducati. Iannone e Dovizioso dovranno confermare i buoni risultati conseguiti nel 2015 e andare oltre, magari vincendo un GP. Lo scorso anno i due italiani hanno recitato il ruolo degli “arbitri” nella corsa al titolo mondiale, facendo perdere e guadagnare punti a quelli che si stavano giocando il Campionato a seconda del loro piazzamento. Nel 2016 questo ruolo sarà con tutta probabilità assegnato a Maverick Vinales. Il giovanissimo spagnolo ha finito la stagione d’esordio nella classe regina portando la sua Suzuki alla dodicesima piazza in classifica generale, conquistando il premio di Rookie of the Year. Su di lui ci sono grandi aspettative, con le Ducati che invece potrebbero dire la propria anche nella lotta per il Mondiale, anche grazie alle consulenze di Casey Stoner. Sarà interessante vedere se Danilo Petrucci riuscirà a ripetere i grandi risultati dello scorso anno in sella alla sua Ducati Pramac. Il pilota ternano è alle prese con un infortunio alla mano rimediato nei test in Australia, ma prenderà parte al Gran Premio del Qatar.

Le classi inferiori – Nelle classi inferiori ci sono diverse novità: la più interessante è rappresentata dall’esordio ufficiale di Nicolò Bulega nel Campionato del Mondo, in Moto3. Il giovane emiliano (data di nascita: 16/10/1999) arriva al Mondiale dopo essersi laureato Campione del Mondo Junior CEV nel 2015 e su di lui, che è membro della scuderia VR46 Riders Academy, sono riposte grandi speranze per il futuro. Il vivaio italiano sembra essere in forte ripresa dopo anni di egemonia iberica. Almeno cinque i ragazzi che figurano nell’elenco dei favoriti al titolo della classe che, da qualche anno, ha sostituito la vecchia 125cc. In Moto2 è da segnalare l’esordio mondiale di Luca Marini, fratello minore di Valentino Rossi, che ha saltato lo step della Moto3 a causa della sua altezza che non gli ha permesso di adattarsi a moto di dimensioni ridotte, passando direttamente alla classe intermedia.

Una nuova stagione è ai nastri di partenza, 100x100napoli.it la seguirà per voi con report e notizie a 360 gradi dal mondo delle due ruote.

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