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MotoGP Argentina: trionfa Rossi, Marquez a terra

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Un leggendario Rossi vince il GP argentino seguito da Dovizioso e Cruchlow. Valentino Rossi scrive un’altra pagina di storia al circuito Termas de Rio Hondo. Una gara perfetta, frutto di decisioni intelligenti prese nel week-end, di una Yamaha al top e di una forma fisica sulla quale Rossi, per sua stessa ammissione, non poteva contare neanche ad inizio millennio.

L’elemento che ha verosimilmente deciso la gara sono stati gli pneumatici. Marquez ha scelto la mescola dura sia sull’anteriore che sul posteriore, mentre Rossi ha preferito sfruttare la possibilità di montare l’extra-hard sul posteriore. Strategia conservativa date le caratteristiche dello pneumatico che garantisce una maggior durata alla distanza e una performance meno brillante nei primi giri. Rossi infatti parte in ottava posizione e non riesce ad avvicinarsi alla vetta in avvio di gara. Marquez inizia la propria fuga, consapevole di dover sfruttare subito il potenziale dei propri pneumatici. Dietro di lui un gruppetto composto da Crutchlow, Dovizioso, Iannone e Lorenzo che dà vita a una sequenza di sorpassi favorendo la rimonta di Rossi. Il nove volte Campione del Mondo sorpassa Petrucci ed A. Espargarò e raggiunge il gruppo che si sta contendendo la seconda piazza. Marquez batte il ferro finché è caldo e accumula un vantaggio di 4 secondi dopo sette giri, quando va in fiamme la moto di Hernandez che esce fortunatamente indenne da una situazione pericolosa.

All’undicesimo giro Valentino Rossi riesce a conquistare la seconda piazza dopo un bel duello con Dovizioso ed ha pista libera davanti a sé con Marquez a +4,151 secondi. L’italiano dello Yamaha Movistar Team non si accontenta e guadagna quattro decimi solo nel quattordicesimo giro. Dovizioso riesce a stare attaccato al pilota di Tavullia e tiene un ottimo ritmo. Quando mancano sette giri al termine il vantaggio dello spagnolo sugli inseguitori è dimezzato e Rossi vede possibile la rimonta. Nei giri successivi il pesarese tiene ancora un ritmo forsennato e guadagna in media 8 decimi a giro sul Campione del Mondo in carica. La scelta della mescola degli pneumatici paga per il pilota Yamaha. Al ventesimo giro Rossi riesce a realizzare il giro veloce della gara e a tre giri dal termine riesce a raggiungere Marquez ed inizia il duello tra i due che rappresentano il passato, il presente e il futuro di questa disciplina e mettono a confronto due generazioni di piloti. La bagarre è spettacolare e Rossi prova l’attacco ma viene chiuso da un Marquez sulla difensiva. Il sorpasso è solo rimandato visto il passo tenuto da Rossi, più veloce del proprio avversario di mezzo secondo al giro. Al secondo tentativo l’italiano riesce a conquistare la testa della corsa. Nel tentativo di recuperare la posizione perduta lo spagnolo osa eccessivamente e finisce a terra. Il giro e mezzo rimanente per Rossi è una passerella verso la seconda vittoria in tre gare nel 2015. Secondo alla bandiera a scacchi Andrea Dovizioso che dimostra una continuità notevole con una Ducati sempre competitiva. Sfuma all’ultima curva la possibilità di vedere un altro podio totalmente italiano con Iannone che viene beffato da Crutchlow sul traguardo.

Con questa vittoria Rossi si conferma leader del Mondiale con un margine di 6 punti su Dovizioso e ben 30 lunghezze su Marc Marquez quinto in graduatoria dietro anche a Iannone e Lorenzo. Prossimo appuntamento in Spagna, a Jerez de la Frontera il 3 maggio.

Articolo di: Valerio Intermoia

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