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Napoli club Malta: “Le nostre trasferte sono un’avventura. Al Napoli manca una mentalità vincente”

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Continua il nostro viaggio alla ricerca dei club Napoli nel mondo. Questa volta siamo volati a Malta. Nell’isola si trova un nutrito club di supporter azzurri. Abbiamo raggiunto Aaron Sammut, segretario del club.

Quanti iscritti conta il club e dove si trova?
“Il nostro club si trova a Mosta nel centro della nostra isola e conta circa 120 iscritti”.

 

Dopo la recente ribalta internazionale, il Napoli ha conquistato il tifo degli abitanti dell’isola? 

“Il Napoli è presente qui a Malta da tanti anni, prima della recente ribalta internazionale. Infatti il nostro club ha compiuto 20 anni due anni fa ed è stato fondato ironicamente dopo che Maradona ha lasciato la squadra. Ma il tifo per i colori azzurri era presente qui proprio dagli anni ’80, e poco dopo si è sentita la necessità di fondare un club dove il tifo napoletano (95% composto da maltesi) si può vivere tutti insieme”.

 

Qual è la considerazione del club partenopeo e del campionato italiano? 

“A Malta il calcio è lo sport nazionale. La Serie A si segue da circa 50 anni perchè si vedeva interamente sui canali Rai che sono accesibili normalmente anche qui. Anche quello inglese è seguito allo stesso modo e con la stessa passione. Infatti ci sono club di tutte le maggiori squadre inglesi ed italiane qui sull’isola. Della città si dicono sempre delle cose belle, specialmente delle specialità culinarie e dei posti stupendi che ci sono da visitare. Non a caso tanti maltesi vanno a Napoli in vacanza”.

 

Una vostra delegazione è giunta al San Paolo per assistere al match valido per gli ottavi di Champions League contro il Chelsea. Se così fosse, potreste raccontarci le emozioni vissute in quel match fantastico? 

“Si ci siamo stati, ma non solo per quella partita. I nostri iscritti vengono regolarmente al San Paolo specialmente per le grandi partite, e non solo. Eravamo anche a Roma per le due vittorie di Coppa Italia. La nostra è un’avventura perchè dobbiamo prepararci molto tempo prima per prenotare i biglietti aerei, hotel, ed i biglietti per lo stadio. Ammetto che non è facile ed è anche costoso, ma la nostra passione ci porta oltre i nostri confini e veniamo volentieri in città per tifare la nostra squadra del cuore”.

 

Quale obiettivo dovrebbe avere la priorità per il club azzurro?

“Per me la priorità è il terzo posto anche se ormai è veramente difficile con il rendimento recente della squadra. Anche l’Europa League dovrebbe essere una priorità, ma vincerla è veramente difficile, ma ho fiducia. Sarebbe stato bello vincere ancora una volta la Coppa Italia, anche se non credo sia una priorità, almeno questa è la mia opinione”.

 

Il futuro di Rafa Benitez sembra essere lontano da Napoli. Se non dovesse rinnovare il contratto che lo lega alla società partenopea, il progetto ne uscirebbe ridimensionato?

“Sembrerebbe di si e sarà un peccato perchè ci ha dato una dimensione internazionale che non c’era prima. Il progetto è sempre lì, ma credo che si debba investire di più in settori del campo che sono ancora problematici”.

 

La gestione del presidente De Laurentiis ha portato il Napoli ad essere presente per cinque anni consecutivi nelle coppe europee, oltre alla vittoria di due Coppe Italia ed una Supercoppa italiana. E’ un bilancio positivo o si poteva fare di meglio?

“Il bilancio è definitivamente positivo perchè era da tanto tempo che non si vinceva un trofeo. Quello che ci manca è il salto di qualità in campionato, quello che ci fa lottare fino all’ultima gara di campionato. Speriamo bene dai, come si dice, la speranza è l’ultima a morire”.

 

Cosa manca agli azzurri per poter colmare il gap con la Juventus?

“Una mentalità vincente, dal magazziniere fino al presidente. La juve ha tutto questo e lo si vede in campo. Tutti tirano per la stessa direzione. Questa cosa si vedeva ai tempi di Mazzarri ma anche l’anno scorso con Benitez.
Ma quest’anno le cose sono cambiate purtroppo. Però sono sempre fiducioso e credo che il Napoli riuscirà in questo traguardo europeo che sarebbe storico per la nostra squadra e la nostra tifoseria”.

 

Si ringrazia il Napoli Club Malta ed Aaron Sammut per la disponibilità.

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