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Napoli, difesa da 12° posto ed andamento in flessione. Ma tutto è ancora in gioco

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Gli azzurri di Rafa Benitez ieri sera al Bentegodi hanno dato vita a una delle gare più brutte della stagione.

La sconfitta, per ammissione dello stesso tecnico spagnolo, ha evidenziato la mediocre tenuta mentale della squadra, incapace di tenere alta la tensione in maniera costante ed affrontare gli innumerevoli impegni stagionali con la stessa determinazione.

Ma al di là dell’analisi delle cause, sono i numeri a far accendere un campanello di allarme:

Ventuno gol subiti in più rispetto alla Juventus capolista, 16 reti incassate in meno dalla Roma e una lunga lista di squadre che in Serie A possono contare su una difesa meno battuta rispetto a quella partenopea: Lazio, Fiorentina, Sampdoria, Genoa, Torino, Milan, Udinese, Empoli e Chievo Verona.

Numeri che sarebbe esagerato definire preoccupanti, ma che senza dubbio evidenziano un andamento in flessione, dato comunque rilevante per una società che non si è posta obiettivi se non quello di crescere e migliorarsi.

Il problema, dunque, va posto. Soprattutto se ci si rende conto che la statistica dei dati rispetto alla passata stagione evidenzi una flessione: dopo 27 giornate nel passato campionato, infatti, il Napoli aveva nove punti in più e chiuse la stagione con 39 gol subiti. Adesso, invece, gli azzurri sono a 35 reti incassate con ancora undici gare da affrontare.

Senza dimenticare il Napoli sia assolutamente in corsa per il terzo posto in campionato, sia con un piede e mezzo nei quarti di Europa League, e sia in semifinale di Coppa Italia.

Analizzare per risolvere, non analizzare per distruggere. Questo vorremmo fosse il motto da adottare.

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