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Napoli ed una sessione di mercato quasi mai “amica”

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Non andiamo troppo indietro nel tempo, potremmo farci troppo male. Limitiamoci a partire dalla

stagione 2009/2010. Per il Napoli, dalla su citata stagione, ad oggi, il calciomercato della sessione invernale ha rappresentato un vero e proprio fallimento. A partire dall’estate del 2009 le sessioni estive ed invernali di calciomercato si sono alternate ciclicamente con risultati diametralmente opposti: scoppiettanti, entusiasmanti e redditizie le prime, deludenti e soprattutto fallimentari, le seconde.

Nella stagione 2009/2010 il Napoli acquista per 3,7 milioni di euro Andrea Dossena dal Palermo. Parte benino la sua esperienza napoletana ma dopo appena una stagione, in concomitanza con la trovata tattica di Mazzarri che vedeva l’utilizzo di Camillo Zuniga sulla corsia mancina, esce piano piano di scena. Le annate successive, piene di frustrazione e poco altro, sono il preludio alla cessione avvenuta il 2 settembre 2013.

Il 27 gennaio 2011 viene acquistato a titolo definitivo dal Napoli il difensore mancino Victor Ruiz. L’esperienza napoletana del primo spagnolo a vestire la maglia azzurra dura appena sette mesi. Il termine “incomprensibile” ci sta tutto, bisognerebbe solo capire se associarlo alla parola acquisto o alla parola cessione. Sta di fatto che lo spagnolo il 30 agosto successivo torna in patria.

Di 25 presenze ed appena 4 reti invece il bottino di Giuseppe Mascara in maglia azzurra. L’attaccante siciliano, artefice di numerose reti con la maglia rossoblu del Catania, viene acquistato nell’ultimo giorno di mercato, il 31 gennaio del 2011 e resta un solo anno a Napoli prima di trasferirsi al Novara.

Con la formula del prestito con obbligo di riscatto a 14,8 milioni di dollari, nel gennaio del 2011 arriva a Napoli “turboman” Edu Vargas. Il cileno, presentato come una eccellente promessa del calcio sudamericano, sgonfia le sue credenziali a colpi di prestazioni deludenti. Il calciatore è ancora di proprietà del Napoli ma ha fatto la fine di Marco Polo, viaggia di prestito in prestito.

Nel mese di gennaio del 2013, il Napoli esagera. Arrivano in azzurro Rolando, Armero, Calaio’ e Radosevic. Il primo è venuto ad ambientarsi a Napoli prima di andare a giocare all’Inter, il secondo non ha mai convinto ed è in odore di partenza. Emanuele Calaiò è passato dalla nostra panchina a quella del Genoa ed infine Radosevic veste ancora l’azzurro con l’etichetta di “promessa” sperando non la porti per sempre.

Lanciamo un messaggio al Direttore Bigon: Crediamo nel corso degli anni il Napoli abbia assolutamente dimostrato di saperci fare, di migliorare anno dopo anno il tasso tecnico della squadra. Gli errori lungo il percorso ci stanno, fanno parte del gioco, ma è solo un caso si concentrino tutti o quasi quando si acquista nel mese di gennaio? forse si, forse no. Chi crede fermamente nella scaramanzia la inviterebbe a riposarsi in questi ultimi giorni di mercato invernale e a concentrarsi sugli acquisti da effettuare nella prossima sessione estiva del calciomercato….

 

 

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