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Napoli-Fiorentina, analisi reparto per reparto delle due rivelazioni del campionato

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Reparti di viola e azzurri a confronto, in vista del match di domani. Portieri: Dopo le incertezze dello scorso anno prima con Rafael e poi con Andujar, il Napoli ha ritrovato la propria sicurezza: Pepe Reina. L’apporto che riesce a dare in campo – tra abilità in porta e qualità nei lanci – e fuori dal campo con il suo carisma e la leadership nello spogliatoio, che gli è valsa la fascia di capitano in più di un’occasione, farà la differenza nell’annata del Napoli. Buone riserve Gabriel e Rafael. I due brasiliani si contendono il ruolo di secondo portiere, ma con un Reina così sarà difficile trovare spazio per loro.

Per la Fiorentina si era prospettato sin dal ritiro a Moena un ballottaggio per il posto da titolare tra i pali con protagonisti Tatarusanu e Sepe. Il romeno, dopo una stagione vissuta all’ombra di Neto, pare aver convinto il tecnico portoghese ed ha giocato le prime sei partite incassando quattro reti di cui tre in “dieci minuti di follia” – come li ha definiti Sousa – a Torino contro i granata. In casa porta sempre imbattuta in campionato, a differenza di quanto sta accadendo in Europa League dove Sepe è titolare. Gli errori che hanno condannato la Fiorentina alla sconfitta interna contro il Basilea, uniti al rendimento positivo di Tatarusanu, stanno rendendo ardua la strada verso la titolarità in campionato del portiere in prestito dal Napoli.

Difesa: La squadra di Sarri pare aver trovato l’equilibrio difensivo che tanto era mancato nelle passate stagioni e nelle primissime fasi di quella attuale. Dopo sei reti subite nelle prime tre partite di campionato, gli azzurri hanno subito una sola rete nelle ultime sei partite, comprese quelle europee. Da Napoli-Lazio in poi l’allenatore nativo di Bagnoli ha scelto di schierare una linea difensiva composta sempre dagli stessi uomini: Hysaj – spostato a destra dopo un inizio stagione a sinistra -, Albiol, Koulibaly e Ghoulam. Anche la scelta del 4-3-3 ha dato al Napoli qualcosa in fase difensiva, con il prezioso aiuto di Callejon e un pressing altissimo, che ricorda il Gegenpressing di Klopp e fa, di fatto, iniziare la fase difensiva sin dal principio dell’azione avversaria.

Sousa ha dato alla Fiorentina una connotazione tatticamente camaleontica in queste prime giornate. Il modulo di partenza domani sarà un 3-4-2-1 in cui durante la fase passiva i due esterni di centrocampo Blaszczykowski ed Alonso scivolano sulla linea difensiva andando a costituire di fatto una difesa a 5. Nonostante la cessione di Savic all’Atletico Madrid, i toscani non hanno peggiorato il proprio rendimento trovando in Astori un sostituto all’altezza dell’ex-Manchester City. A completare i tre centrali titolari il leader Gonzalo Rodriguez e Nenad Tomovic.

Centrocampo: Nella zona nevralgica del campo la squadra azzurra ha fatto un vero e proprio salto di qualità rispetto allo scorso anno. La chiave di questo miglioramento è da ricercarsi principalmente nell’innesto di Allan. L’ex-Udinese ha avuto un impatto straordinario con la realtà partenopea segnando tre reti e due assist in sei presenze in campionato, dando contemporaneamente un grande contributo in fase di copertura ed interdizione. Non finiscono qui i lati positivi per il centrocampo del Napoli: con lo schieramento a tre, Jorginho sembra aver trovato la propria dimensione e non ha fatto accusare alla squadra le possibili conseguenze dell’inizio di stagione difficile di Valdifiori. Anche Hamsik si sta adattando bene alla propria posizione di interno di centrocampo. Le uniche perplessità si possono avere sulle riserve, ma a gennaio Giuntoli potrà intervenire sul mercato per comprare delle alternative all’altezza dei titolari.

I viola, oltre ai due esterni che danno un grande contributo in entrambe le fasi, stanno giocando con Badelj e Valero come centrali di centrocampo. Domani lo spagnolo dovrebbe avanzare sulla trequarti insieme ad Ilicic, facendo spazio a Vecino al fianco dell’ex-Amburgo. Sarà interessante vedere il supporto in fase difensiva che daranno i due trequartisti e gli esterni, mentre toccherà ai centrali costruire gioco e provare ad arginare la manovra del Napoli.

Attacco: Il Napoli ha, come è noto, il proprio grande punto di forza nell’attacco. Gonzalo Higuain è in grandissimo spolvero. L’attaccante argentino non è stato convocato da Martino per le due partite della Seleccion – che ha totalizzato zero reti in questi due match – ed ha avuto la possibilità di allenarsi a Castelvolturno agli ordini di Sarri. L’ex-Real Madrid non è mai stato così in forma da quando veste la maglia azzurra e colpisce il sorriso che ha quando gioca, confrontato al nervosismo costante delle passate stagioni. 5 reti e due assist nelle prime sette partite di Serie A per lui, il titolo di capocannoniere come stella cometa da seguire. Altra nota più che lieta, non meno importante di Higuain, è Lorenzo Insigne. Il folletto di Frattamaggiore sta attraversando un periodo di forma strepitosa e domani sarà con tutta probabilità in campo nonostante il piccolo infortunio che gli ha imposto il ritorno a Castelvolturno da Coverciano all’inizio della pausa per le Nazionali. 5 reti e tre assist in sette presenze per lui al momento. Dietro di loro José Callejon che si sta imponendo come esterno destro titolare nel tridente d’attacco. Per lo spagnolo ancora zero reti in campionato – l’anno scorso alla settima giornata era capocannoniere del campionato – ma tanto lavoro di supporto alla fase difensiva. Callejon è una pedina che si sta dimostrando tatticamente imprescindibile per Sarri. In panchina, almeno dall’inizio, Mertens e Gabbiadini. I due sarebbero titolari nella maggior parte delle squadre italiane e ciò la dice lunga sul livello del reparto avanzato dei partenopei.

L’attacco della Fiorentina sta vedendo emergere come mattatore assoluto Nikola Kalinic. Il croato si sta dimostrando tatticamente prezioso per Sousa, che ha iniziato a preferirlo a Babacar proprio per il suo contributo tattico. Poi sono arrivati anche i goal, 4 in questo inizio di campionato tra cui una storica tripletta a San Siro contro l’Inter, e l’ex-Dnipro è diventato titolare inamovibile, oltre che idolo dei tifosi. Completano il reparto d’attacco Khouma Babacar e Giuseppe Rossi che sembra aver recuperato finalmente una buona forma fisica.

Domani al San Paolo sarà una sfida molto affascinante, tra due squadre importanti e ben allenate da Sarri e Sousa. Calcio d’inizio ore 15 a Fuorigrotta in una cornice che si preannuncia degna dello spettacolo che si vedrà in campo.

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