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Pallanuoto: la Carpisa Yamamay perde e retrocede, anche la Rari Nantes va Ko

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Deludenti i risultati della squadra femminile di serie A1 che retrocede matematicamente in serie A2, esce sconfitta anche la Rari Nantes in serie B.

Un copione già visto: Carpisa Yamamay Acquachiara sotto di due reti in avvio, pronta replica che porta le biancazzurre a giocare alla pari (5-4) e allungo della formazione avversaria che poi vince con un margine consistente. Poi nella seconda frazione le gialloblu allungano (4-1) con Tankeeva dal centro e Claudia Criscuolo in controfuga, ma la replica della Carpisa Yamamay è immediata: Adele Esposito con una colomba riporta a -2 le biancazzurre, poi ancora Tortora con il secondo e terzo gol personale spinge la squadra di Damiani a -1 (5-4). Di Monaco l’ultimo acuto biancazzurro (palo-gol in superiorità numerica, 7-5) prima del decisivo break del Rapallo che con sette reti consecutive vola sul 14-5 e chiude in anticipo la gara.
Con questa sconfitta la squadra biancazzurra retrocede aritmeticamente in A2.

RAPALLO-ACQUACHIARA 17-7 (2-1, 5-3, 6-1, 4-2)

Rapallo: Lavi, Zanetta 1, Casanova, Avegno 3 (1 rig.), Sessarego, Antonucci M., Tankeeva 4, Criscuolo S. 3, Arbus, Criscuolo C. 3, Cotti 3, Ioannou, Maiorino. All. Antonucci L.
Carpisa Yamamay Acquachiara: Iaccarino, Monaco 1, Anastasio F., Maglitto, De Magistris, Vitiello, Tortora 3, Foresta 2 (1 rig.), Centanni, Esposito 1, D’antonio. All. Damiani.
Arbitri: Ferrari A. e Romolini.
Superiorità numeriche: Rapallo 6/10 + un rigore, Acquachiara 1/9 + un rigore.
Note: uscita per limite di falli Maglitto (A) nel quarto tempo.

In serie B il buon inizio fa ben sperare i napoletani della Rari Nantes, che chiudono il primo tempo in vantaggio (1-2). Nel secondo l’Etna si salva miracolosamente in alcune circostanze, con la Rari che non sfrutta una serie di pericolose controfughe, e si riporta in parità sul 3-3. Nel terzo parziale i catanesi allungano (5-3) ed a nulla valgono i tentativi di rimonta della Cargomar nell’ultima frazione. Finisce 7-4, coi napoletani che subiscono il sorpasso in classifica ad opera dell’Etna. 

“Per noi era quasi una finale di Coppa del Mondo, onestamente l’abbiamo giocata male, molto male”, ammette il tecnico Elios Marsili. “Dispiace tantissimo, anche perché avevamo interpretato le ultime tre partite alla grande. Stavolta ci siamo espressi in modo pessimo, proprio nell’occasione più importante. L’Etna ha fatto la sua partita, ha giocato in modo semplice, ordinato, senza sbavature. Noi siamo venuti meno in modo clamoroso, sbagliando di tutto in tutte le fasi, in primis le conclusioni a rete”. Limiti psicologici ed errori tecnici insieme, insomma: “Non si possono sprecare tante occasioni in attacco, almeno cinque o sei quelle in cui era più facile segnare che sbagliare. Ci è venuto il ‘braccino’, la palla era troppo pesante in alcune situazioni. Indubbiamente c’era molta pressione, ma c’era anche nelle precedenti gare che invece abbiamo affrontato in tutt’altro modo. Ora siamo di nuovo in zona playout, dovremo lottare fino all’ultimo per conquistare la salvezza”.

Etna Catania-Cargomar Rari Nantes Napoli 7-4

Etna Catania: Graziano, Punzio, Viola, Faro, Penna, Corbino, Arena, Piazza, Castagna, Scicali, Arnaud, Caldarera. All. Cannavò

Cargomar Rari Nantes: Vassallo, Caria, Nina, Truppa, Di Iorio, Casieri, Autiero, Ciniglio, Gregorio, Severino, Paganelli, Cantarelli, Miccio. All. Marsili

Arbitro: Baretta
Note: parziali 1-2; 2-1; 2-0; 2-1. Nessun uscito per tre falli. Gara giocata a Cosenza per la squalifica del campo dell’Etna Catania.

Articolo a cura degli uffici stampa
Mario Corcione
Rino Dazzo

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