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Paolo del Genio in A tutto Campo: “Cannavaro? Anche Del Piero ha accettato la panchina. Io presuntuoso? No, orgoglioso…

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Questi gli argomenti trattati dal Direttore Paolo del Genio nel consueto appuntamento con “A tutto Campo” del mercoledì sera:

De Laurentiis e le promesse di mercato

Il Presidente onorerà quanto promesso, lo ha sempre fatto. Anche se mi sembra ovvio le mosse di mercato dipenderanno da ciò che accadrà da oggi fino a quando sarà possibile effettuare nuovi acquisti. Cannavaro all’Inter? Stesso discorso, mi sembra a dir poco prematuro trarre adesso una conclusione del genere. Paolo quando in questa stagione è stato chiamato in causa non ha fatto bene, bisogna essere onesti, ma questo non vuol dire che non verrà più schierato e non vuol dire che continuerà a far male. Anche un calciatore della grandezza di Del Piero ha accettato di non partire titolare nelle sue ultime stagioni alla Juventus dimostrando di essere protagonista comunque. Credo l’argomento “Cannavaro” non vada assolutamente più trattato come un problema da risolvere ma semplicemente come una situazione normale. 

Su Lorenzo Insigne

E’ cresciuto tantissimo. Sta facendo bene col Napoli, benissimo con la Nazionale maggiore. Ha un piede eccezionale che gli permette di essere decisivo nella trequarti avversaria ma paradossalmente lo stesso piede eccelso lo porta a cercare sempre il gol ad effetto. Purtroppo, di gol ad effetto, nel calcio, non se ne segnano tantissimi. Se Lorenzo capisse che è importante segnare anche gol “facili”, credo sia destinato ad andare a rete molto più spesso. Non credo il modulo utilizzato da Benitez lo penalizzi rispetto alla posizione che assume in campo con Prandelli. Stesso punto di partenza, occupa una posizione che comunque in fase passiva lo obbliga ad una certa copertura. Nel 4-2-3-1 di Benitez gioca con un trequartista alla sua destra invece nel 4-3-3 di Prandelli non c’è il trequartista ma Pirlo davanti la difesa. In entrambi i casi i movimenti di chi gioca nel ruolo di Insigne sono sostanzialmente gli stessi. Magari nel 3-5-2 di Mazzarri Insigne potrebbe avere difficoltà. In quella posizione avrebbe bisogno di una forza fisica che non ha. Venerdì non so chi giocherà tra lui e Mertens ma credo sia predisposta per loro una staffetta.

Su Roma-Napoli

E’ una di quelle partite dove pensare una delle due squadre riuscirà a fare tutto ciò che ha in mente sarà difficile. Avrà la meglio chi riuscirà a fare più cose possibili tra quelle che ha in mente. Le squadre si equivalgono, impossibile fare un pronostico. Sulle potenzialità della Roma non mi esprimo. E’ presto per capire. Non avevo intenzione di dirlo ma lo dico: credo sia importante fare risultato. Anche un pareggio può essere considerato un ottimo risultato. Come contenere le loro micidiali ripartenze? Se li tieni ad 80 metri dalla porta si corrono molti meno rischi.

Sulle scelte di Benitez

Viste le defezioni sugli esterni bassi, Callejon terzino destro? Non credo. Avrebbe il fisico ma in quella posizione ci vuole la “testa da difensore”. E poi, con tutti i gol che sta facendo, meglio giochi laddove sta giocando. Mesto a sinistra? Non credo. In copertura potrebbe darci qualcosa in più di Armero ma in fase di spinta, palla al piede, soprattutto a sinistra, credo possa avere delle difficoltà. 

Sulle critiche ricevute

Io presuntuoso? Più che presuntuoso sono orgoglioso di avere un pubblico che ha un livello altissimo di competenza della materia calcio. E di questo, ovviamente, ne sono felice. Comunque mi fa piacere ricevere interventi telefonici aspri e critici perchè in questo modo viene meno il sospetto una trasmissione come la mia, che fila sempre liscia e in accordo totale con gli spettatori, sia in qualche maniera pilotata. 

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