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Quattro,Tre, Due, Uno. La soluzione finale

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Domenica 13 settembre ore 15.00, terza di campionato che pesa come la trentesima per il fardello di polemiche, chiacchiere e stress che si porta già sulle spalle Negli ultimi due mesi, dal giorno dell’inizio del ritiro ad oggi, si sono già spesi tutti gli aggettivi , bruciate tutte le emozioni, esaltato e crocifisso un allenatore ed ora? Ora l’argomento più gettonato a Napoli tra tifosi ed addetti ai lavori è la Tattica, parola chiave al centro di ogni conversazione. Sarri maestro di Tattica, cura maniacale della Tattica difensiva, ricerca della perfezione Tattica, la Tattica quasi personificata è diventata un’amica petulante e un po’ invadente. Di fatto gli Azzurri sono passati da un 4-2-3-1 che puntava sul l’ampiezza della manovra ed aveva la sua forza nel gioco degli esterni ad un  4-3-1-2 fondato sulle continue verticalizzazioni che tende ad occupare le zone centrali e penalizza il gioco degli esterni che, peraltro, rappresenta il fiore all’occhiello del Napoli per quantità e qualità di interpreti a disposizione. Bocciato per motivi di equilibrio  il 4-3-3, prima alternativa pensata da Sarri al suo modulo abituale, forse la strada migliore da percorrere potrebbe essere quella del 4-3-2-1. Ipotesi intermedia che manterrebbe lo sviluppo in verticale della manovra garantendo, una maggiore ampiezza e un utilizzo ottimale delle qualità degli attaccanti. Spesso tra i due litiganti il terzo gode, quasi sempre la verità sta nel mezzo, di certo, in medio stat virtus. Questa soluzione potrebbe rappresentare davvero il giusto punto di equilibrio e mettere d’accordo tutti fino alla prossima polemica.

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