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Quella volta che Mancini disse: “Certe cose devono rimanere in campo”

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Il commento del tecnico interista dopo Lazio-Arsenal dell’ottobre del 2000. Il 17 ottobre del 2000, venne giocata la partita Lazio-Arsenal (1-1) nella fase a gironi della Champions League. Al termine di quell’incontro scoppiò una polemica tra il centrocampista dell’Arsenal Viera e il calciatore della Lazio Mihajlovic. Il francese accusò il serbo di averlo chiamato prima “bastardo negro” poi “scimmia negra di m…”.

Mihajlovic a sua volta si difese affermando che Viera lo aveva chiamato “zingaro”.

Un episodio peggiore rispetto a quanto successo ieri tra Sarri e Mancini, perchè in quell’occasione le offese furono davvero a sfondo razziale. 

Mancini, che all’epoca era il vice di Eriksson allenatore della Lazio, commentò così l’episodio:

Sinisa e Vieira sono due ragazzi intelligenti, credo che possano superare le tensioni e finirla. Nel corso di una partita l’ agonismo esasperato può portare a momenti di tensione e di grande nervosismo. Credo che anche qualche insulto ci possa stare. L’ importante è che tutto finisca lì”.

Quindi secondo Mancini, serve intelligenza per far finire sul campo quello che succede durante una partita.

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