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Rafa Benitez: “La Juve resta la squadra più forte. Non vendiamo i nostri big. Non abbiamo mai cercato Diego Lopez. Hamsik dovrà essere un vero leader”

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Un Rafa Benitez come sempre sereno e chiaro nell’esposizione dei suoi argomenti. Vuole un Napoli più forte e competitivo. Ecco il riepilogo della prima conferenza stampa. Inizia il suo secondo anno. Adesso ha una visione più completa di tutto l’ambiente. Cosa può dare di più?

Ogni anno un allenatore impara qualcosa. Significa che abbiamo fatto esperienza, conosciamo meglio la piazza e sappiamo meglio come agire. Avere la possibilità di approfondire meglio l’ambiente è fondamentale.

Quanto l’ha stupita l’addio di Conte alla Juventus? 

A me interessa concentrarmi sulla mia squadra. Il resto importa poco, anche perchè Allegri è comunque un grande allenatore. La Juventus era la più forte e resta la squadra da battere. Vediamo che succede, il livello degli avversari resta forte.

Cosa vuol vedere nel nuovo Napoli?

Vogliamo giocare un buon calcio e trovare più equilibrio. Stiamo lavorando per far crescere il Napoli. Non bisogna crescere solo facendo nuovi acquisti.

In quale settore del campo farà acquisti?

La cosa che mi interessa di più è recuperare i calciatori che non abbiamo potuto avere al meglio lo scorso anno come Zuniga.

Cambiare la posizione di Hamsik?

Oggi vi do una notizia: potremmo cambiare modulo. Ma questo aspetto è relativo. Hamsik può giocare in vari modi. L’importante è che acquisisca fiducia e torni a giocare come sa.

Michu prima punta?

Può fare sia la prima che la seconda punta. Ma la sua dote migliore è quella dell’inserimento.

Preoccupato dei calciatori che hanno partecipato al mondiale?

Mi è già capitata questa situazione. Ammetto non sia semplice gestire questa situazione, ma molto dipende dalla disponibilità dei calciatori. Insigne, ad esempio, si è messo a disposizione del gruppo prima del previsto. 

Assalti ad Higuain e Callejon?

Non li vogliamo vendere. Sono convinto possano ancora migliorare ed ho già detto al Presidente che non voglio partano. Ai tifosi dico che vogliamo crescere e non abbiamo pèaura di lottare per il vertice. Non so cosa accadrà l’anno prossimo, ma garantisco la squadra sarà competitiva. Dopo il campo darà le risposte.

La preparazione cambierà in funzione della Champions?

Cambierà qualcosa. Potrebbe cambiare l’intensità. Ma abbiamo ancora un mese e sicuramente faremo bene.

Quanti gol può fare Michu? Cosa ci dice su Kramer e Lucas Leiva?

Fare previsioni sui gol non è facile. Ma sono sicuro sappia adattarsi al calcio italiano e fare gol anche qui. Il Napoli sul gioco aereo non era fortissimo, con lui lo sarà. Per quanto riguarda i due nomi fatti, non parlo.

Diego Lopez per la porta?

Non lo cerchiamo.

Quando il rinnovo del contratto?

Non sento bene. Non scherziamo, adesso siamo ad inizio della nuova stagione, pensiamo a quello.

Che centrocampisti centrali cerca?

Uno deve essere più difensivo e l’altro più offensivo. Cerchiamo qualcuno che possa aiutare quelli che abbiamo. Potrebbe essere uno più difensivo o più offensivo, l’importante è che conosca il calcio.

In cosa si può migliorare?

Sicuramente dobbiamo prendere meno gol. 

C’è un pò di scetticismo tra i tifosi. Lei si sente di rassicurare i tifosi?

Io chiederei al Presidente di comprare sempre un giocatore di qualità. Se lo trovassimo, chiederei al Presidente di spendere. Mertens e Callejon erano arrivati qui nello scetticismo gernerale. Adesso sono calciatori importanti. Adesso tutti parlano di Mascherano, noi sapevamo benissimo potesse essere un grande acquisto per il Napoli, ma io sapevo benissimo fosse difficilissimo prenderlo. Se il Barcellona lo avesse lasciato andare, avrei chiesto al Presidente di prenderlo. Non è una questione di prezzo, ma di disponibilità del calciatore di giungere a Napoli.

I portieri restano questi? Sulla trequarti il reparto viene completato con Vargas o ne arriva un altro?

Siamo all’inizio dell’estate, alla fine del mercato manca tanto. Ho parlato con il procuratore di Vargas e gli ho spiegato la situazione. Vargas è un buon giocatore, se arrivasse un’ottima offerta, potrebbe partire, altrimenti ci lavoreremo su e resterà qui. Rafael è un ottimo portiere, Andujar anche, non ne prenderemo altri.

Cambierete modulo?

Non è questo il problema, talvolta lo abbiamo fatto a gara in corso. 

Cosa pensa delle avversarie?

Noi stiamo facendo il mercato che possiamo e dobbiamo fare. Non saprei dire chi è favorito. Vediamo a fine mercato. La classifica dello scorso anno dice che le squadre più forti sono Juventus e Roma.

C’è preoccupazione per Lorenzo Insigne uscito dolorante dall’allenamento?

Solo crampi. Fisicamente è a posto, con la testa giusta.

Zapata?

Duvan sta lavorando bene, è un giovane che deve crescere. Avere un reparto così completo sarà un vantaggio per noi.

Napoli come il suo Valencia?

Il nostro obiettivo è essere competitivi.

Più difficile rinforzare la rosa o sfoltirla?

Tutte le squadre hanno le stesse difficoltà. Tutti aspettano un pò per agire nella maniera migliore. Non possiamo mettere sul piatto 100 milioni per acquistare chi vogliamo. Nel calcio italiano, oggi, non ci sono soldi.

Koulibaly?

Un calciatore dal grande futuro.

Potreste acquistare un altro esterno difensivo?

Con Maggio e Mesto a destra, ma soprattutto con Zuniga che può giocare sia a destra che a sinistra, sia basso che alto, sono tranquillo. Non è facile trovare calciatori migliori.

Di quanti calciatori ha bisogno il Napoli per essere competitivo?

Competitivi lo siamo già. Dobbiamo acquistare per migliorare la rosa, non tanto la squadra. Dobbiamo intervenire con attenzione.

Arriverà qualche altro spagnolo?

Albiol arriverà domani. Altri spagnoli li porterei volentieri. In Spagna si gioca un calcio di livello assoluto. Non dimentichiamo che adattarsi a Napoli è più semplice per uno spagnolo che, ad esempio, per un tedesco. Gli spagnoli arrivati qui lo scorso anno si sono inseriti benissimo ed in tempio rapidissimi. L’ideale sarebbe stato trovare sul mercato 10 napoletani di livello assoluto. 

Pochi gol su palla inattiva. Da cosa dipende?

La verità è che la squadra dello scorso anno non era fortissima di testa. Koulibaly è molto forte di testa. Così come Michu.

Reina era il leader di questa squadra. Adesso?

Hamsik deve fare un passo avanti. Può diventare il leader di questa squadra. Abbiamo due o tre calciatori che possono assumersi questa responsabilità.

Che impressione ha avuto dai giovani presenti qui in ritiro?

È ancora un po’ presto. Devono lavorare. Tra qualche giorno vedremo meglio.

Cambiare la tipologia dei ritiri pre-campionato?

Fare un ritiro in Asia, ad esempio, vorrebbe dire guadagnarci a livello economico ma perderci dal punto di vista della preparazione. Dobbiamo essere consci di questo.

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