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Sarri e i media: l’abilità di trovare nei lati negativi un punto di forza per il futuro

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L’allenatore toscano sta gestendo ottimamente l’ostico ambiente napoletano. L’inizio di stagione incerto aveva attirato su Sarri le critiche di tutta la piazza partenopea. Addetti ai lavori e tifosi erano quasi arrivati a chiedere la testa dell’ex-tecnico dell’Empoli ma dopo Napoli-Brugge c’è stata la svolta. 4-3-3, sei partite, sei vittorie, 18 gol fatti ed uno subito. Un’inedita solidità difensiva senza perdere l’efficacia in attacco. Nonostante la striscia aperta di vittorie, il Napoli ha ancora un ritardo considerevole in classifica dalla capolista contro cui giocherà domani al San Paolo. Oggi in conferenza Sarri, rispondendo alle domande dei cronisti, ha tolto in maniera molto intelligente la pressione dalle spalle dei propri giocatori. Una pressione inevitabile dopo aver vinto contro Lazio e Juventus al San Paolo ed avendo sbancato San Siro – sponda rossonera – con il punteggio di 0-4 colpendo soprattutto per il gioco espresso, oltre che per i risultati.

“È un big match più per merito della Fiorentina visto che è capolista non casualmente perché è l’unica squadra che ha letteralmente dominato tutte le partite che ha fatto quindi è la legittima capolista per quello che le squadre hanno fatto vedere fino a questo momento. Quindi il merito è più della Fiorentina, noi abbiamo ancora una classifica intermedia, frutto del fatto che nelle prime tre partite abbiamo fatto solamente due punti e quindi siamo alla ricerca della continuità che è l’unica arma che abbiamo per risalire qualche posizione in classifica. Parlare di Scudetto è una bestemmia assolutamente perché la Fiorentina ha vinto 4-1 a San Siro contro l’Inter. Io sono uno che nelle considerazioni è molto materialista, la Fiorentina l’anno scorso è arrivata avanti al Napoli e quest’anno è davanti al Napoli in classifica quindi lo Scudetto lo dovrà vincere la Fiorentina. È la cosa più naturale del mondo, se sono 15 mesi che sono avanti in classifica non si può dire che siamo più forti. Bisogna attenersi ai numeri e i numeri mi dicono che questa squadra è arrivata davanti a noi l’anno scorso e sta arrivando davanti a noi quest’anno. È una squadra dalle potenzialità enormi. Poi ho grande fiducia nei miei giocatori, vedo come stanno preparando la partita mentalmente e sono disposto a giocarmela a visto aperto senza nessun tipo di retropensiero.” 

Il tecnico azzurro ha chiaramente affidato alla Fiorentina il ruolo di legittima favorita e di squadra che deve cercare la vittoria, quando alla vigilia la situazione di classifica suggerisce che sia il Napoli a dover cercare la vittoria e i viola a potersi permettere di lasciare il San Paolo con un pareggio. Questo è stato possibile sfruttando l’inizio negativo della squadra e i punti persi in precedenza da un Napoli che sembrerebbe non esistere più, rimpiazzato da una squadra efficace e travolgente. Domani i 60.000 attesi al San Paolo, si augurano di vedere il miglior Napoli per battere la capolista.

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