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Sarri: “La squadra deve crescere di mentalità. Ecco cosa mi soddisfa di questi ragazzi”

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Nel dopo gara Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Premium Sport. Queste le sue parole: “Era una gara dove c’erano varie difficoltà, abbiamo cercato di palleggiare. Abbiamo provato a fare un passo avanti con la mentalità cosa che prima non si faceva con queste gare. Stiamo facendo bene, non abbiamo nessuna certezza e quindi andiamo avanti nel miglior modo possibile e migliorando col lavoro. La nostra avversaria principale è la Juventus, l’ho detto dal primo momento.
Inizialmente abbiamo cercato di fare cose volutamente come aprendo spazi da dietro, poi tutto è venuto da solo.
Cosa mi soddisfa? L’atteggiamento sicuramente e poi la squadra è disponibile durante la settimana a ripetere le cose. Mi ha impressionato la disponibilità della squadra dal primo momento che sono arrivato.
I cambi? Mi è sembrato giusto dare minuti a gara chiusa a chi aveva meno minuti nelle gambe.
Qual è la mia preoccupazione? Io dico sempre quello che penso e Higuain sta dando molto. Non penso che dobbiamo temere l’ambiente anche se possono esserci degli errori. Dobbiamo crescere in mentalità per arrivare a certe partite, come dopo la gara con l’Inter.
Gabbiadini? Oggi ha fatto vedere cosa può dare a questa squadra, putroppo viene da un infortunio e fino alla settimana scorsa in allenamento aveva dolore”.

Il tecnico del Napoli ha poi parlato anche ai microfoni di Sky rispondendo sul titolo di campione d’inverno appena ottenuto: “ Mi fa piacere per aver dato soddisfazione ai napoletani – ha commentato -. Purtroppo questo titolo è qualcosa che non esiste e quindi ha un effetto limitante, non ci da alcun vantaggio. Ieri ho fatto una battuta, quella sulla bestemmia in campionato. Quello che ci stiamo rendendo conto è che siamo competitivi, ma una cosa è esserlo in un campionato intero un’altra a metà stagione. Nessuno vince le maratone dopo 21 chilometri, dobbiamo arrivare alla fine”.
Sull’atteggiamento della squadra durante la partita così: “Mi è piaciuto l’atteggiamento e la volontà di chiudere la partita, un po’ meno mi ha fatto piacere il gol subito. Eravamo incerti se andare o meno sul quinto cambio per il turn over, ma gli avversari erano competitivi e non potevamo rischiare. Strinic è cresciuto, e siccome abbiamo tante partite in questo mese ho voluto mandargli un segnale per fargli capire che punto molto anche su di lui”.
Sarri interrogato sulle emozioni per il suo arrivo a Napoli in estate collegandosi al titolo di campione d’inverno appena conquistato: “Quando sono arrivato a Napoli speravo d’arrivarci al girone d’andata – dice ironicamente -. Ha sempre fatto parte della mia storia essere considerato della categoria in cui partecipavo. Un effetto di scetticismo a cui mi ero abituato, avendo avuto la fortuna di salire di serie ogni due o tre anni, quindi non ero particolarmente teso. Faccio il lavoro che mi piace, quindi non è che se non lo faccio in una grande squadra sono meno o più contento”.
Regali di compleanno? “Dal presidente oggi ho ricevuto un bel regalo, cioè un vino di grande livello. Conoscendo il presidente sarà un vino pregiatissimo e mi basta questo”.

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