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Sarri: “Mi stanno sui coglioni gli allenatori che parlano solo di mercato”

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Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha tenuto una conferenza stampa. COMUNICATO CONGIUNTO: quando è toccata la dmanda alle testate giornalistiche online, il nostro rappresentante Ciro Troise, ha fatto presente che noi testate online per scelta societaria eravamo state escluse dalle presentazioni precedenti.


Queste le dichiarazioni di Sarri:
“Tutte le squadre sono squadre di sudore in questo momento anche perché c’è tanta didattica da fare poi le cose cambieranno.

Sono ansioso di conoscere Higuain soprattutto come persona perché professionalmente lo conosco perfettamente. Spero però che arrivi riposato e carico, meglio un giorno di riposo in più e tante scorie in meno. Higuain è e sarà sempre il leader in campo, ma leader di spogliato può essere anche un altro per caratteristiche caratteriali. Lui ha bisogno di tornare a divertirsi in campo, l’ho visto sempre con espressioni tese e contratte, deve recuperare il sorriso.
Il Napoli è una squadra con grandissima qualità, questo facilita la fase offensiva attraverso l’applicazione delle capacità individuali ma la fase difensiva va fatta con cattiveria, attenzione e concentrazione, non ho mai visto nessuno difendere con fantasia.

Hamsik ha chiesto di giocare a centrocampo, Insigne di giocare da trequartista, esprimendo un vero e proprio desiderio. I ragazzi nonostante i nomi altisonanti hanno dimostrato tanta umiltà e disponibilità all’ascolto.

Il pubblico ha sempre aspettative che vanno aldilà della reale possibilità della squadra, noi cercheremo di fare il 101% e metterci dietro qualcuno di quelli che hanno il fatturato più alto del nostro. Le potenzialità di questo gruppo oggi non si possono ancora capire, è una squadra di qualità ma che manca di equilibrio, se riusciamo a sistemare questo problema potremo fare bene, spero non sia un problema irrisolvibile.

Mertens e Callejon hanno più caratteristiche di seconda punta che di trequartista ma Mertens ha dichiarato di essere pronto a giocare in tutti i ruoli di attacco.

Se dovessi decidere oggi chi mandare in campo non so se giocherebbe Jorginho o Valdifiori.
Aver avuto un solo anno di contratto, con opzioni, mi ha lasciato perplesso ma ho dovuto accettarlo perché questa per me è una grande opportunità e devo sfruttarla, ed anche perché il Presidente mi ha spiegato che è il suo modus operandi mutuato dal cinema.

Per quello che riguarda il lavoro che stiamo svolgendo sul campo ora le percentuali sono 70 a secco 30 con palla poi cambieranno le proporzioni.
La Società mi è stata molto vicina ma non deve proteggere l’allenatore piuttosto far si che i propri dipendenti svolgano il proprio compito come accade in ogni lavoro.

L’aspetto mentale è determinante, non so se le cadute dello scorso anno siano state determinate da problemi mentali o se la testa sia stata condizionata dai risultati, in fondo il Napoli ha sbagliato 2 partite: Dnipro e Lazio altrimenti la faccenda sarebbe stata diversa. Spero che la squadra non si faccia condizionare da momenti di difficoltà, soprattutto all’inizio perché notoriamente non parto bene (ride) ndr.
Voglio che dietro la linea della palla restino sempre 5 calciatori dopo che avremo spiegato bene le nostre idee potranno anche essere 4. L’umiltà unita alla qualità, all’applicazione e al divertimento saranno le basi del nostro lavoro”.

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