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Sarri racconta il suo calcio: “La preparazione settimanale della partita”. Sesto capitolo

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Per capire di più sul nuovo tecnico del Napoli, approfondiremo il lavoro di Sarri attraverso una sua tesi, scritta da lui per il Corso Uefa Pro Licence 2006/2007 tenutosi a Coverciano. Dopo la Premessa e il Primo capitolo (LEGGI QUI), il secondo capitolo (LEGGI QUI), il terzo capitolo (LEGGI QUI), quarto capitolo (LEGGI QUI) e il quinto capitolo (LEGGI QUI), ecco a voi il sesto capitolo.

CAPITOLO 6 – IL SABATO

Sabato mattina:
ore 9,30 solita breve riunione di tutto lo staff per l’organizzazione materiale della seduta di allenamento.
Ore 9,45 riunione con la squadra. Tema: le palle ferme degli avversari a favore e contro. La riunione si svolge con le stesse modalità delle riunioni precedenti ed inizia con l’Allenatore che parla delle particolarità degli avversari in certe situazioni, della pericolosità che hanno in alcune soluzioni e di eventuali vulnerabilità che mostrano in altre; prosegue con il Collaboratore che mostra le immagini a conferma di quanto detto e le commenta.
Per quanto riguarda il filmato delle palle ferme degli avversari viene montato con il seguente ordine: inizia con le palle ferme a loro favore e prende in considerazione: – calcio di inizio – falli laterali in zone profonde di campo – punizioni laterali – angoli – punizioni dirette – rigori prosegue con le palle ferme a loro sfavore e prende in considerazione: – reazione al calcio di inizio degli avversari – disposizione sui falli laterali contro profondi – disposizione sulle punizioni laterali contro – disposizione sugli angoli contro
Anche questo filmato ha la stessa durata di 6-7 minuti massimo come tutti gli altri ed oggi abbiamo deciso di mediare, mostrando la pericolosità che hanno in certe situazioni di palla ferma a favore, ma mettendo anche l’accento su una certa vulnerabilità che mostrano in alcune situazioni difensive.
Ore 10,00 allenamento
Obbiettivo: dal punto di vista tattico l’obbiettivo dell’allenamento è quello dell’organizzazione delle palle ferme, sia in fase difensiva che in fase offensiva. Dal punto di vista fisico lavoro sulla reattività.
Svolgimento: la seduta si svolge su tre blocchi di lavoro
1 – riscaldamento e reattività con il Preparatore
2 – palle ferme a nostro sfavore
3 – palle ferme a nostro favore

1° blocco: con il Preparatore la squadra svolge riscaldamento con mobilizzazione arti inferiori e superiori e conclude questo blocco con una serie di reattività in psicocinetica.
2° blocco: palle ferme a sfavore – si prendono in considerazione le stesse situazioni che abbiamo immesso nel filmato.
Calcio d’inizio: gli avversari vanno con due attaccanti sulla palla e con l’attaccante di destra che rimane alto, il resto della squadra in modulo. Scaricano la palla indietro sul centrocampista centrale di centro-destra, che a sua volta apre al difensore di destra mentre l’esterno di centrocampo di parte si alza e si allarga e l’attaccante di parte attacca lo spazio in profondità; solitamente proseguono l’azione sviluppando su uno di questi due giocatori. Noi decidiamo per una soluzione subito molto aggressiva ed andiamo a provarla sul campo. La seconda punta parte nel nostro settore di centrodestra ed attacca il primo scarico a mezzaluna, forzando la loro giocata nel settore di sinistra nostro, questo per evitare che cambino quello che fanno abitualmente. La prima punta attacca il secondo scarico verso il difensore di destra, forzandolo verso l’esterno mentre il nostro centrocampista esterno di parte ed il nostro difensore esterno di parte partono ad attaccare i rispettivi avversari che sono solitamente gli obbiettivi di passaggio per il loro difensore – Fig. 21 –

Falli laterali in zone alte di campo: avversari che vanno sulla palla con il centrocampista esterno di parte e si propongono con attaccante di parte e centrocampista centrale di parte, spesso incrociandosi. Si lavora su questo movimento andando allo scambio della marcatura per evitare eventuali blocchi   –   Fig. 22   -.   Sulla loro destra vanno in qualche occasione al fallo laterale lungo, facendo salire un difensore che è l’obbiettivo e che deve andare alla spizzicata per i compagni; si lavora sul campo per non farsi trovare impreparati di fronte a questa soluzione   –   Fig. 23   – 

Punizioni laterali: avversari che fanno partire la palla da entrambe le parti con un sinistro. In area hanno solitamente cinque ingressi e raramente sei, non si riescono a notare schemi particolari.   Sul campo si lavora su queste loro particolarità, predisponendo sulla nostra destra una barriera con un solo giocatore ed in area cinque marcature ad uomo più tre uomini a zona in traiettoria più un uomo in copertura del limite dell’area   –   Fig. 24   –;   eventuale sesto ingresso avversario viene preso in marcatura ad uomo dalla traiettoria centrale.   Sulla nostra sinistra, zona da cui fanno partire traiettorie più insidiose, andiamo con due uomini in barriera, le solite cinque marcature ad uomo, due uomini a zona, uno in traiettoria corta ed uno in traiettoria lunga più uno in copertura limite dell’area   –  Fig 25   –; in questo caso il sesto ingresso avversario viene preso dalla traiettoria lunga.   Molta attenzione viene posta sul fatto che gli uomini a zona non diano profondità agli avversari, per cui partono in linea con la barriera o in alternativa con il limite dell’area;   si scappa sul piede di appoggio di chi calcia. Si cura il movimento degli uomini a zona in quanto da una parte arriva una traiettoria a rientrare e dall’altra ad uscire.   

Angoli: avversari che calciano con un sinistro da entrambe le parti; in area hanno solitamente cinque ingressi che noi andiamo a marcare ad uomo. Dalla loro sinistra vanno spesso alla palla sul primo palo con blocco per il giocatore che entra sul corto. Dalla loro destra vanno spesso all’uno-due con palla di ritorno per chi ha calciato l’angolo che viene rimessa dentro veloce sempre sul corto.   In campo andiamo a lavorare su quella che deve essere la nostra disposizione e le nostre reazioni;   dalla nostra destra facciamo vedere ai marcatori ad uomo come cercare di uscire dai blocchi avversari, inoltre decidiamo di andare con quattro uomini a zona sul corto più uno in copertura limite dell’area   –   Fig 26   –.   Dalla nostra sinistra lavoriamo sulle nostre reazioni all’uno-due degli avversari   –   Fig 27   –


Punizioni dirette: avversari che hanno due ottimi specialisti in queste situazioni, un destro ed un sinistro, e dalle immagini che sono state raccolte durante la stagione vanno entrambi quasi esclusivamente alla palla girata sopra la barriera. Decidiamo di andare con la barriera al salto in queste situazioni ed in campo lavoriamo per avere univocità nel tempo di salto, in modo che non si aprano spazi all’interno della barriera stessa, spazi nei quali la palla potrebbe pericolosamente filtrare.
Rigori: lo specialista degli avversari è un destro che in stagione ha netta prevalenza di tiri ad aprire alla sua destra – sinistra del portiere –. Sul campo si lavora per attaccare eventuale ribattuta del portiere, cercando di creare superiorità numerica nella zona in cui il giocatore avversario calcia nella maggior parte dei casi – Fig. 28 –


3° blocco: palle ferme a favore – anche in questo caso si lavora sul campo con la stessa sequenza del filmato.
Reazione avversaria al calcio di inizio: avversari che sul calcio di inizio contro mostrano la tendenza con gli attaccanti ad andare ad aggredire il primo scarico della palla indietro, mentre il resto della squadra aspetta rispettando il modulo. Noi, tra le soluzioni che abbiamo a disposizione, optiamo per quella più aggressiva ed in campo si lavora anche per evitare che gli attaccanti avversari ci possano creare problemi sul
primo scarico, cercando di andare al ‘blocco’ con i nostri centrocampisti centrali. – Fig. 29 –

Reazione avversaria ai falli laterali in zone profonde di campo: si nota prima di tutto la loro tendenza ad andare a marcare rigidamente ad uomo gli avversari che si propongono in zona palla e seguirli da prima che la palla parta; questo ci porta a scegliere, e provare sul campo, uno schema che prevede dei ‘blocchi’   –   Fig. 30   –. Inoltre sembrano dimenticare spesso l’avversario che fa partire la palla; questo ci porta a scegliere come alternativa uno schema che cerca di portare colui che batte il fallo direttamente al cross dal fondo   –   Fig. 31   –

  

Reazione avversaria alle punizioni laterali contro: noi solitamente in queste situazioni portiamo nell’area avversaria sei giocatori, per cui nel filmato siamo andati a prendere in considerazione situazioni di questo tipo ed abbiamo notato che questi avversari marcano ad uomo questi sei ingressi e dentro l’area hanno solamente un uomo a zona in traiettoria corta ed un altro giocatore che copre il limite dell’area e barriera a due giocatori; quando hanno un solo uomo in barriera l’altro rimane alto alla ripartenza.   Da queste considerazioni decidiamo e proviamo sul campo uno schema che prevede di liberare un saltatore con un ‘blocco’ sul secondo palo   –   Fig. 32   –   ed in alternativa un ‘blocco’ a liberare un altro saltatore centralmente   –   Fig. 33   – 

Reazione avversaria agli angoli contro: anche in queste situazioni noi siamo soliti portare sei giocatori dentro l’area avversaria, per cui nel filmato siamo andati a prendere in considerazione situazioni simili a quelle create da noi. La loro risposta abituale è con sei marcature ad uomo, due giocatori a zona sul corto, uno sul primo palo ed uno sul primo vertice dell’area piccola, un giocatore in copertura limite dell’area ed uno alto alla ripartenza. Tenendo in considerazione anche il fatto che noi andiamo a calciare sempre con un sinistro da entrambe le parti, scegliamo e proviamo due soluzioni diverse.   Dalla nostra sinistra scegliamo due schemi che prevedono di liberare tramite ‘blocco’ un saltatore centralmente   –   Fig. 34   – o in alternativa sul secondo palo   –   Fig. 35   –.   Dalla nostra destra scegliamo uno schema che dopo uno-due prevede palla sul secondo palo per ingresso da fuori   –   Fig. 36   –   o in alternativa  per ingresso da dentro l’area dopo ‘blocco’  –   Fig. 37   –   

Ore 19,45  riunione tecnica con tutta la squadra. Tema: le caratteristiche individuali degli avversari. In questa riunione tornano utili le schede relative ai singoli avversari che abbiamo preparato nel giorno precedente.   Alla squadra, avversario per avversario, vengono riepilogate velocemente caratteristiche fisiche, tecniche ed anche tattiche dei singoli giocatori che troveranno in campo il giorno successivo.   

Maurizio Sarri – Tratto dal sito della FIGC. Il prossimo capitolo sarà online domani.



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