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SCONCERTI LODA INSIGNE: “E’ CRESCIUTO TANTO. COL MILAN DECISIVA LA DIFESA”

Nel corso della trasmissione radiofonica Radio Marte Sport Live è intervenuto l’editorialista del Corriere dello Sport e di Sky, Mario Sconcerti. Queste le sue impressioni:
Alla vigilia lei disse con grande ottimismo che il Napoli avrebbe battuto il Dortmund, e cosi è stato…

“Bisogna guardare il calcio oggettivamente, ultimamente si tende a non fare così. Si dà troppa importanza al calcio straniero, perchè c’è più possibilità di poterlo seguire, e si pensa erroneamente che gli altri siano sempre meglio di noi. Del Dortmund si diceva che fosse una squadra imbattibile, certo è forte, ma non troppo per il Napoli che si è dimostrato all’altezza”.

In due mesi è difficile fare una rivoluzione, ma Benitez ha cambiato tanto, con metodi unici: oggi ad esempio non ha fatto allenare la squadra, cosa impensabile per tanti altri allenatori…

“Bisogna vedere sempre chi ha torto e ragione, parlano i risultati ma non si può ragionare a priori. Trovo brutto un modo di vivere, tipico di quest’epoca, in cui si fanno sempre paragoni con gli altri, e poi sinceramente non lo vedo così assurdo dare un giorno di riposo”.

Il Napoli è una squadra più sicura adesso?

“E’ una squadra cambiata, e lo vedi da alcuni particolari importanti. Il Napoli ha due giocatori che sono cresciuti: Inler che non è più costretto a fare il regista, può giocare come mediano che è il suo vero ruolo e dà molto di più, poi Insigne anche è cresciuto tantissimo, non ha più bisogno di dribblare per fare la differenza e sa giocare di prima e mettere pallone oltre gli spazi creando sempre pericolosità. Bisognerà piuttosto vedere la difesa, soprattutto domenica visto che il Milan in attacco è molto forte”.

Napoli favorito a Milano?

“Non si può guardare la classifica e non dire che sia favorito. La squadra partenopea deve giocare da grande squadra perchè lo è”.

Galliani dice che il Napoli non è l’antijuve…

“Oggettivamente due squadre possono lottare per il titolo e sono Napoli e Juve. Il Napoli non deve considerarsi neanche l’antijuve, perchè questo è un semplice slogan, gli azzurri sono forti di per sè”.

Per quanto riguarda Insigne, può dirsi che lo scorso anno Cavani era un accentratore e ne ha limitato la crescita?

“Cavani voleva tutto per sè, ogni pallone, ma queste sono le sue caratteristiche, e Insigne non poteva fare di più perchè la scorsa stagione doveva essere di crescita ed era necessario facesse più che altro lo scolaro”.

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