Scuola di Giornalismo Sportivo

Scuola di giornalismo. Domande al direttore Del Genio

Il direttore del nostro sito Paolo Del Genio ha risposto alle domande dei partecipanti al corso di giornalismo sportivo.

Gli allievi hanno redatto degli articoli su questo botta e risposta.

Tommaso Allocca

Paolo Del Genio, direttore della testata giornalistica web  100 x 100 Napoli e giornalista di Canale Otto, ha risposto ad una serie di domande poste  dagli allievi del corso di giornalismo sportivo. Uno dei temi trattati è stato quanto il fattore fisico nel duello tra Roma e Napoli possa condizionarne la rincorsa alla vetta.

Queste le sue dichiarazioni: “Inizio con una battuta, speriamo condizioni il rendimento della Roma in negativo. A parte ciò sono convinto che la squadra giallorossa abbia problemi in questo momento tra infortuni e condizione fisica, non si trova piu’ ad affrontare la settimana tipo con l’impegno singolo come la passata stagione. Potrebbe pagare qualcosa, vedremo a gioco lungo se sarà cosi’. La Juve , come sappiamo , è abituata al doppio impegno settimanale e non sembra risentirne per ora. Anche il Napoli è abituato a giocare il doppio impegno, l’organico dovrà essere rinforzato a gennaio, ci vorranno due esterni di sinistra, uno basso ed uno alto, dopo gli infortuni di Zuniga ed Insigne, per consentire ai partenopei di restare agganciati alla vetta, facendo un’appropriata turnazione. Difficile fare previsioni, non possiamo sapere se la Juve manterrà la media punti elevatissima delle stagioni scorse, lo stesso dicasi per la Roma che ha le qualità e le capacità per riprendersi e lo stesso Napoli che nella proiezione dei punti nelle ultime sette gare disputate in campionato sarebbe addirittura primo con una media punti di 2,43 punti a partita”.

 
Mauro Guerrera

Benitez e Zeman, due maestri del calcio offensivo. L’opinione di Paolo Del Genio sulle differenze tra i due tecnici.   

Paolo Del Genio, direttore della testata giornalistica Web “100 x 100 Napoli”, ha risposto alle domande che gli sono state rivolte dai partecipanti al “Corso di giornalismo sportivo”.

Diversi gli argomenti toccati. Dalla scelta del Qatar quale sede della Supercoppa Italiana all’incidenza degli infortunati di Roma e Napoli sui loro obiettivi stagionali; dalle possibilità di rinnovo di Benitez agli interventi che il Napoli dovrà fare durante la finestra di mercato del prossimo gennaio.

Sul prossimo incontro del Napoli contro il Cagliari, ecco la domanda di Mauro Guerrera e come il Direttore Del Genio ha risposto:

Domenica ci sarà Napoli-Cagliari. E’ anche una sfida tra Benitez e Zeman, due allenatori che fanno del gioco d’attacco la loro filosofia. Secondo te cosa è mancato a Zeman per vincere quanto Benitez?

“La differenza non è nei numeri perché uno fa il 4-3-3 e l’altro il 4-2-3-1, ma è nel prefisso “iper” che dobbiamo mettere davanti all’offensivo di Zeman. Benitez, invece, è un allenatore che cura molto la fase difensiva, e in qualche partita ha dimostrato di sapersi difendere e ripartire molto bene. Cognizione che non c’è nell’idea di calcio di Zeman che sale sempre con la linea altissima per fare il fuorigioco, mentre i difensori del Napoli scappano all’indietro per non farlo. Anche se sono due allenatori che dicono alla loro squadra di tenere in mano la partita, io li vedo molto differenti. Quando si allena a certi livelli bisogna avere anche un senso pratico, quello che è mancato a Zeman quando ha avuto le sue grandi occasioni in carriera. Zeman è uno bravo, ma continua a essere considerato un allenatore o da Serie B o da squadre di media-bassa classifica di Serie A. Per me la differenza sta proprio nella capacità di Benitez di aver saputo cogliere la possibilità di arrivare a dei risultati con un calcio spettacolare e offensivo ma contestualmente pragmatico. Quello di Zeman è un calcio offensivo ma pericoloso e non sempre vincente”.      

Marco Salvadori

Del Genio: “Solo un allenatore bravo come Benitez poteva uscire da un momento così negativo’’

Se Benitez dovesse lasciare la panchina del Napoli, ci potrebbe essere un ridimensionamento del progetto del club partenopeo?

“Pochi allenatori al mondo sarebbero usciti dal vortice negativo che si era creato a causa delle pressioni eccessive che ci sono in una piazza come quella di Napoli. Benitez ci è riuscito commettendo pochi errori e trasmettendo alla squadra la fiducia nel lavoro che stava sviluppando.Ovviamente la speranza è che il tecnico spagnolo rimanga ancora per altri anni. Se però, purtroppo, dovesse andare via, l’allenatore che lo sostituirà dovrà essere bravo e fortunato ad non incappare in momenti difficili che, quando alleni il Napoli, si possono ingigantire in maniera pesante. Mi piacciono i nomi di Montella e Mihajlović, ma è chiaro che sostituire, per la panchina del Napoli, che non è sicuramente tra le più importanti al mondo, un allenatore come Benitez, che è considerato tra i migliori tecnici in circolazione, non è facile e ci può essere il rischio di non ottenere gli stessi risultati soddisfacenti”.

Alessandro De Mattia

Paolo Del Genio, Direttore di “100×100 Napoli”, ha risposto alle domande dei partecipanti al corso di giornalismo sportivo.

Quali sono i possibili obiettivi di mercato del Napoli per sostituire Insigne e Ghoulam.

“Il Napoli dovrà farsi trovare pronto al mercato di gennaio per avere a disposizione  giocatori già pronti per affrontare sfide importanti come Napoli-Juventus e Lazio-Napoli. Poi bisogna valutare la situazione di Zuniga, perché se non dovesse essere più disponibile occorrono due acquisti, un esterno basso e uno alto. Considerando inoltre che a gennaio inizierà la Coppa Italia e riprenderà anche l’Europa League, per cui gli esterni attualmente a disposizione non potranno giocare tutte le partite”.

Il Napoli gioca davvero il miglior calcio in Italia.

“Credo che il Napoli giochi il miglior calcio d’Italia, produttivo e gradevole. Non parlo solo da tifoso, ma su delle basi oggettive che ci arrivano dai numeri, da cui emerge che il Napoli è la squadra che produce più palle gol ed è anche la seconda migliore squadra che concede meno palle gol agli avversari”.

A cosa sono dovuti i miglioramenti della fase difensiva: ad un aspetto tattico, fisico o psicologico?

“Sei stai bene psicologicamente e fisicamente ti riescono meglio anche le giocate tecniche e determinate situazioni tattiche. Io direi che il Napoli ha avuto problemi di carattere fisico, poi psicologico e di conseguenza tecnico-tattico. Appena è migliorata la condizione fisica e mentale non ci sono stati problemi tattici perché Benitez cura molto questi aspetti, e neanche tecnici perché questa è una squadra molto dotata anche se non è il Real Madrid”.

Sulla coppia perfetta del centrocampo azzurro.

“Nella precedente stagione il Napoli ha subito molto le ripartenze degli avversari, mentre quest’anno è migliorato notevolmente nell’ accorciare subito e compattarsi in fase passiva oltre che ripartire alla grande in fase di possesso. Il giusto equilibrio è quello che si ha quando più si creano palle gol e meno se ne concedono agli avversari, ma nessuna squadra al mondo ha un equilibrio perfetto. Il centrocampo non da eccessive preoccupazioni perché abbiamo quattro giocatori che possono essere considerati titolari a tutti gli effetti. Io considero Jorginho acquisto di livello fatto dal Napoli, perché uno con i piedi “educati” e che corre come lui, in quel ruolo non credo che ce ne siano così tanti.”

Luca Salvadori 

Consueto appuntamento settimanale con i partecipanti al corso di giornalismo che hanno posto una serie di domande al direttore di 100×100 Napoli Paolo Del Genio. Tra i tanti argomenti trattati, quello inerente alla scelta di Doha quale sede della prossima Supercoppa Italiana. Ecco le sue dichiarazioni in merito: “Non riesco a capire e forse qualcuno ci spiegherà, quale possa essere il vantaggio per Napoli e Juventus, di far disputare la gara in terra straniera, nello specifico in Qatar. Ai fini commerciali non credo che ci possa essere una valorizzazione delle due squadre in quel paese, anche perché si tratta di una partita singola. Oltretutto entrambe le compagini non annoverano tra le propria fila calciatori in grado di poter migliorare il proprio marchio e merchandising. Non vedo uno sviluppo economico tale da poter giustificare tutto questo, non permettendo così alle due tifoserie di poter seguire la propria squadra da vicino. Egoisticamente penso a quella del Napoli che meritava di poter vedere una partita cosi importante dalle parti di casa sua. Avrei optato per una gara di andata e ritorno formato campionato per una migliore gestione dell’ordine pubblico oppure gara secca in casa della vincitrice dello scudetto . Non potendo scegliere Roma per ovvi motivi, Milano poteva essere una location ideale”.

 

 

 

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