Scuola di Giornalismo Sportivo

Scuola di giornalismo. Speciale Mondiali

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I partecipanti al corso di giornalismo sportivo diretto da Paolo Del Genio hanno analizzato alcune nazionali che saranno protagoniste al mondiale. 

Gianfranco Zanfardino

La settimana scorsa il ct Sabella ha diramato la lista dei ventitre uomini che andranno in Brasile per puntare alla vittoria del mondiale, una coppa che manca alla nazionale argentina ormai da troppo tempo. Nella selecciòn figurano calciatori del calibro di Messi (Barcellona), Aguero (M.City), Di Maria (R.Madrid), Higuaìn (Napoli), Lavezzi(Psg) e Mascherano(Barcellona). Inoltre elementi come F.Gago (Boca Juniors),Biglia (Lazio),Ricardo Alvarez (Inter), Enzo Perez (Benfica),Augusto Fernandez (Celta Vigo) giocano un ruolo determinante al fine di garantire l’equilibrio della squadra, senza dimenticare che il reparto difensivo, spesso criticato, gode delle prestazioni di Zabaleta (M. city) o in alternativa del jolly Hugo Campagnaro (Inter) che può ricoprire anche il ruolo di centrale, F.Fernandez (Napoli),Garay (Benfica) obiettivo del Napoli in questa sessione di mercato, e Marcos Rojo (Sporting Lisbona) interessante esterno basso sinistro di 24 anni. Invece Tra i pali il posto da titolare se lo contendono Andujar (Napoli),Romero (Monaco),Orion (Boca Juniors). Le esclusioni ecellenti di Tevez,Pastore e Banega tutt’ora fanno discutere, ma il tecnico ex Estudiantes e River Plate non li ha ritenuti adatti al suo 4-3-3. Il modulo prevede un centrocampo di contenimento a protezione della difesa,spesso alta e in appoggio all’azione, ma che allo stesso tempo faccia da filtro per agevolare il compito degli attaccanti. Distanze minime tra i reparti,ricerca del possesso palla e fraseggi ad alta velocità nei pressi dell’area di rigore avversaria, sono le caratteristiche e le armi di cui potrà disporre l’albiceleste già dall’esordio contro la Bosnia(15 Giugno – Rio de Janeiro).

Valerio Intermoia

Una delle possibili candidate alla vittoria di questo Mondiale è l’Uruguay. “La Celeste” viene da un quarto posto nel 2010 in Sudafrica e da una vittoria in Copa America l’anno successivo. La squadra di Tabarez è inserita nel gruppo D insieme ad Inghilterra, Italia e Costa Rica. I sudamericani giocano solitamente con il 4-4-2. Il punto di forza è sicuramente l’attacco dove possono contare su due fenomeni come Luis Suarez, miglior cannoniere di sempre della Nazionale uruguaiana, ed Edinson Cavani, ariete del Paris Saint-Germain. Il reparto difensivo può fare affidamento su Diego Godìn, protagonista della meravigliosa stagione dell’Atletico Madrid di Simeone, e sulla grande esperienza di Diego Lugano. A centrocampo ci sono le carenze maggiori di questa squadra che deve affidarsi a Diego Pérez, retrocesso in B col Bologna quest’anno ed Arevalo Rìos o in alternativa a Walter Gargano, ex-Napoli. Individualità interessanti ci sono anche sulle fasce con Cristian Rodriguez, anch’egli dell’Atletico Madrid, e a Gastòn Ramirez, 23enne ora al Southampton dove non sta brillando dopo aver militato in Serie A al Bologna. Due giovani da tenere d’occhio sono Sebastian Coates e José Gimenez. Il primo, difensore centrale classe ‘90, dopo una Copa America giocata e vinta da protagonista nel 2011, è stato acquistato dal Liverpool per intercessione del compagno di Nazionale Suarez, ma viene da una stagione sfortunata condizionata dalla rottura del legamento crociato del ginocchio destro rimediata in un’amichevole tra l’Uruguay e il Giappone e successivo prestito in patria al Nacional de Montevideo. Il secondo è anch’egli un difensore e, come Godìn e Rodriguez fa parte della scuderia dell’Atletico Madrid. Gimenez è giovanissimo, nato nel ’95 e prelevato a 18 anni dai Colchoneros dal Danubio, può vantare già 3 presenze nella Nazionale maggiore ed è Campione di Spagna con l’Atletico. Il Mondiale può essere l’occasione migliore per questi due ragazzi per far conoscere il proprio talento a tutti gli appassionati di calcio come fecero Grosso nel 2006 e Kevin-Prince Boateng nel 2010. Il girone D è duro, ma se l’Uruguay riuscirà a superarlo potrà iniziare a sognare in grande.

Alessandro De Mattia

PALMARES: La Germania è una delle nazionali di calcio più forti della storia. Si è aggiudicata per 3 volte sia il campionato del Mondo ed anche quello Europeo disputando però rispettivamente ben 7 e 6 finali. Questi numeri la rendono inevitabilmente una delle concorrenti più valide alla conquista del mondiale brasiliano.

LA ROSA: La nazionale guidata dal validissimo Joachim Lòw è composta da un mix di giocatori forti e di esperienza come il capitano Philippe Lahm, Mertesacker, Schweinsteiger, Klose e di giovani stelle emergenti come Gotze, Hummels, Schurle e Draxler, a cui bisogna aggiungere la stella del Borussia Dortumund Marco Reus che però salterà la competizione per una distorsione subita contro l’ Armenia in amichevole.

Anche dal punto di vista tattico, la nazionale tedesca è dotata di una grande duttilità poiché riesce a passare con grande semplicità dal più collaudato 4-2-3-1 ai collaterali e affini 4-1-4-1 e 3-4-2-1 lasciando immutata la qualità del gioco.

SCRIVERE LA STORIA: La Germania è stata sorteggiata ed inserita nel girone insieme al Portogallo, contro cui debutterà il 16 giugno, al Ghana e agli Stati Uniti. A meno che non si verifichino grosse sorprese il passaggio del turno dovrebbe essere scontato.

Ormai ci siamo. Il mondiale è alle porte. La Germania spera di conquistare la quarta stella e di consacrarsi regina del calcio mondiale.

Michele De Luca

Soprannominata in patria
“golden generation”, la nazionale belga che disputerà gli ormai imminenti mondiali è la più forte degli ultimi anni, forse la più forte di sempre: i Diavoli Rossi sbarcano in Brasile con i bagagli carichi di ambizioni.

Probabile formazione – Il modulo utilizzato dal c.t. Marc Wilmots è il 4-2-3-1. Il c.t. belga, davanti all’inamovibile Courtois, dovrebbe schierare una difesa composta da: Alderweireld, Kompany, Vermaelen, Vertonghen. I favoriti a formare la coppia di mediani sono Fellaini e Witsel. Per i trequartisti c’è l’imbarazzo della scelta: Hazard, Mertens, De Bruyne, Mirallas, Chadli e Januzaj, tutti in lotta per una maglia da titolare con i primi tre leggermente avanti nelle gerarchie di Wilmots. In attacco una certezza: Romelu Lukaku.

Incroci pericolosi – Il Belgio è stato sorteggiato nel Gruppo H, a fargli compagnia Russia, Algeria e Corea del Sud. L’unico grosso ostacolo è rappresentato dalla nazionale russa guidata da Capello. Il passaggio del turno pare essere alla portata degli uomini di Wilmots. Se così dovesse essere, il cammino per i belgi diventerebbe improvvisamente difficile: Germania o Portogallo agli ottavi e rischio Argentina ai quarti.

Sguardo azzurro – I tifosi del Napoli saranno spettatori attenti delle partite della nazionale belga. L’interesse sarà catturato soprattutto dalle prestazioni di Dries Mertens, divenuto ormai un elemento fondamentale nella rosa di Benitez. Non passeranno inosservate, però, le performance di Vermaelen e Vertonghen. Calciatori ai quali il Napoli potrebbe essere interessato per rinforzare il proprio reparto arretrato.

Mauro Guerrera

In Brasile l’Inghilterra giocherà per la quattordicesima volta un mondiale. Ha vinto solo l’edizione giocata sul suolo inglese. Era il lontano 1966 e la coppa si chiamava ancora Rimet. Troppo poco per chi si vanta di aver inventato il calcio moderno. Anche perché è l’unico trofeo vinto.

L’allenatore Roy Hodgson, si è preso una grande responsabilità. Non ha convocato per i mondiali due bandiere del calcio inglese. I difensori del Chelsea John Terry e Ashley Cole sono stati esclusi, secondo i bene informati, per motivi di spogliatoio. L’ex interista ha deciso di puntare molto a centrocampo sull’esperienza di Gerrard e Lampard. In attacco invece è stata data fiducia a un campionissimo come Rooney e ai due talenti del Liverpool Sturridge e Sterling. In difesa ci sarà una grande promessa del calcio inglese, il quasi diciannovenne terzino del Southampton Luke Shaw. Ma la solidità del reparto difensivo, dipenderà molto dalle prestazioni del portiere del Manchester City Hurt, capace di alternare grandi parate a colossali errori.

Il debutto in Brasile sarà proprio contro l’Italia. L’appuntamento è per la mezzanotte di sabato 14 giugno. La curiosità principale sarà scoprire se finalmente l’Inghilterra riuscirà a superare il tabù italiano. La nazionale inglese non ha mai vinto contro quella italiana in una partita dei campionati europei o mondiali.

Anche quest’anno l’Inghilterra non è tra le favorite. Potrebbe essere tra le sorprese, a patto che la squadra riesca finalmente a trovare quella chimica di squadra che le è spesso mancata nelle scorse edizioni dei mondiali.  

Luca Salvadori

Il giorno 13 giugno ore 22.00 italiane la Spagna (girone B) farà il suo esordio nel mondiale brasiliano, a Salvador contro l’Olanda in un girone che vedrà contrapporsi agli spagnoli anche le nazionali di Cile e Australia. Le Furie rosse di Del Bosque sono i campioni uscenti e tra le favorite alla vittoria finale avendo vinto la competizione nel 2010 e avendo conquistato anche gli Europei del 2008 del 2012. Una nazionale costruita per vincere che fa dell’ormai famoso tiki-taka il suo credo calcistico. Ha una squadra molto bilanciata schierata in campo con un 4-3-3 ed un organico competitivo che vanta giocatori di livello mondiale in tutti i suoi reparti. Il loro attacco si è addirittura rinforzato con l’aggiunta di Diego Costa, brasiliano, ora cittadino spagnolo. Una rosa vastissima che annovera tra le sue fila elementi di spicco come Xavi e Iniesta (Barcellona), Xabi Alonso e Casillas (Real Madrid) tra quelli più rappresentativi. Nei 23 convocati di Del Bosque manca un protagonista della serie A 2013/2014, Callejon (Napoli) mentre invece faranno parte della spedizione come unici rappresentanti del nostro calcio il portiere Pepe Reina ancora in forza alla società partenopea e il difensore Raul Albiol, suo compagno anche nella squadra di club. Altra pedina dello scacchiere di Del Bosque che potrebbe arrivare l’anno prossimo nel campionato italiano, è Javi Martinez del Bayern Monaco, seguito già in passato proprio dalla squadra azzurra. Il centrocampista spagnolo, ormai ai margini del club bavarese, potrebbe partire, anzi sicuramente lascerà la Germania ma le possibilità che possa arrivare a Napoli non sono così elevate. La Spagna è la squadra da battere. L’obiettivo è quello di qualificarsi prima nel girone per evitare bruschi incroci e proseguire a vele spiegate verso la finale che consacrerebbe una stagione strepitosa per il calcio spagnolo, soprattutto dopo i successi di Siviglia e Real Madrid in Europa.

 

Marco Salvadori

I Tulipani vogliosi di riscatto

Riscattare la deludente esperienza degli Europei del 2012.È questo il primo obiettivo dell’Olanda nel Mondiale che sta per prendere il via in Brasile.L’esordio a Salvador il 13 giugno contro la Spagna che sarà una ripetizione della finale disputata 4 anni fa in Sudafrica.È ancora bruciante il ricordo dell’Europeo di 2 anni fa quando,da vice campioni del mondo,inseriti in un girone comunque non semplice con Germania,Danimarca e Portogallo gli olandesi finirono col non racimolare neanche un punto.Ora sulla panchina degli orange c’è l’esperto Van Gaal promesso sposo del Manchester United.Van Gaal guiderà tra gli altri Van Persie,che ritroverà nel club inglese,in un girone in cui vi sono inserite anche Cile,Australia e la già citata Spagna. Proprio Van Persie in un molto probabile 4-2-3-1,sarà la punta centrale con Robben, Sneijder e Lens a supporto.La linea mediana, orfana di Strootman, dovrebbe essere composta da De Jong e dal giovane Clasie.Qualche dubbio in più in difesa, dove dovrebbero spuntarla Martins Indi e Vlaar, con Janmaat e Blind sugli esterni: il primo garantisce maggiore spinta a destra, mentre il terzino sinistro è più bravo nella fase di copertura. Incertezza tra i pali, ma il titolare dovrebbe essere l’estremo difensore dell’Ajax Cillesen. La possibile sorpresa potrebbe essere Jordy Clasie,centrocampista del Feyenoord,23 anni,alto 1,69 m con una buona visione di gioco e ottimi piedi. Un regista arretrato che sarà chiamato al difficile compito di non far rimpiangere Strootman.Tra i titolari della formazione dunque figura anche Daryl Janmaat che è un obiettivo molto vicino del Napoli. Classe ’89,alto 1,85 m,è un terzino destro con spiccate doti offensive sul quale il Napoli ha puntato seriamente.Tra l’altro ieri proprio Janmaat,insieme al suo compagno Van Persie,è stato investito da un kitesurfer sulla spiaggia di Ipanema a Rio. I 2 giocatori hanno riportato solo qualche graffio e tanto spavento.Quella che sembra una maledizione di questo Mondiale che ha fatto infortunare finora tanti possibili protagonisti prima dell’inizio della rassegna,almeno in questo caso,non ha sortito il suo effetto.

 

 

 

 

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