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Settimana decisiva per risolvere le comproprietà. Anche il Napoli e’ interessato

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Ore 19 di giovedì 25 giugno: un momento storico per il calcio per il calcio: sarà l’ultima volta che in Italia si parlerà di comproprietà. Una formula tutta italiana per assicurarsi le prestazioni di un calciatore. Un sistema di acquisto-cessione che in passato ha permesso trasferimenti altrimenti impossibili da realizzare. Dopo tanti anni, la formula della comproprietà andrà in pensione, parzialmente sostituita dal prestito biennale con obbligo di riscatto. 

Restano però da risolvere quelle comproprietà ancora in vita nella stagione appena conclusa. 
Entro le ore 19 di giovedì 25 giugno, le squadre che condividono il cartellino di un calciatore con un’altra società, dovranno trovare un accordo. In caso di accordo non raggiunto, le società contendenti, dovranno presentare un’offerta in busta chiusa. Quella che avrà fatto l’offerta più alta acquisterà in via definitiva il cartellino del calciatore. A parità di offerta diventerà proprietaria del cartellino del calciatore, la società che ha dato vita alla comproprietà come titolare del cartellino.

Sono diverse le società di Serie A che saranno impegnate a discutere la risoluzione delle comproprietà.
Le più importanti sono:

Antei: Empoli-Roma
Barba: Empoli-Roma
Berardi: Sassuolo-Juventus
Bertolacci: Genoa-Roma
Boakye: Atalanta- Juventus
Defrel: Cesena-Parma
De Silvestri: Sampdoria-Fiorentina
Nainnggolan: Roma-Cagliari.

Il Napoli sarà impegnato a risolvere le comproprietà di tre calciatori, due dei quali sono stati a disposizione di Benitez nella passata stagione:
Jorginho, in comproprietà con il Verona, Luperto per metà del Lecce e Dezi che la scorsa stagione ha giocato in Serie B con il Crotone.

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