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Si stava meglio quando si stava peggio

Paradossale. Può sembrare davvero così. Il Napoli è prigioniero

del suo tesoretto. Erano in tanti ad aspettare al varco (un varco lungo 31 giorni), il Napoli. In molti attendevano ed ancora attendono i partenopei per speculare sulle lacune tecniche della squadra di Benitez. Forse, al di là di tutto, la pecca più grande della società azzurra è stata proprio non completare la squadra l’estate scorsa ed affidarsi ad un mercato di “riparazione” che sta diventando sempre più complesso. Dopo essersi fiondato con forza sugli obiettivi prefissi ed aver incassato i primi no o i primi giochi al rialzo, il Napoli è stato costretto a prender tempo, a fingere di “pescare” altrove i suoi rinforzi, quasi a voler bluffare di non aver più bisogno di nulla. Ha mollato le prese per ammorbidire gli assatanati interlocutori. La verità è che in questi ultimissimi giorni di mercato il Napoli si rifionderà sui suoi reali obiettivi, in testa Maxime Gonalons, nella speranza di poterli acquistare ed evocare una vecchia trasmissione di Iva Zanicchi, “ok, il prezzo è giusto”! Il momento è difficile, delicato, davvero vien spontaneo pensare che essere in possesso di una cospicua disponibilità economica da poter (o forse dover) spendere sia diventato paradossalmente un problema, ma ci piace pensare che le avversità, presto, si trasformino in formidabili occasioni. 

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