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Sturaro provoca la serie A, ma del tweet nessuna traccia

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“Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto, ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani”.

La Juventus si sfoga, o meglio i calciatori si sfogano. Stefano Sturaro,  dopo la doppia falsa partenza dei bianconeri, non le manda a dire su e Twitter sfoga la sua rabbia con una celebre frase attribuibile ad un detto arabo antichissimo ma resa famosa in età contemporanea da Saddam Hussein, dittatore dell’Iraq dal 1979 al 2003. Il significato è chiaro e rivolto a tutte le squadre della serie A che in questo momento si contendono i primi posti della classifica, una provocazione che in particolare potrebbe essere rivolta alla Roma, ultima avversaria della Juventus battuta 2-1 all’Olimpico di Roma.
Il tweet è stato rimosso pochi minuti dopo ma non ha impedito ai fan bianconeri di pubblicare lo screen in rete, ed anche se adesso sul profilo Twitter di Sturaro non ve n’è più traccia le immagini incastrano il centrocampista della Juventus. Caduta di stile? La Juventus in questi anni ci ha abituato a tante cadute di questo tipo, anche se vero è che tenere sotto controllo i calciatori via internet non è compito della società, e soprattutto alla sua portata. Un caso che fa storia è quello di Mario Balotelli, ma anche in parte quello di Mauro Icardi, giocatori indisciplinati che esternano le loro sensazioni su internet. Si parla comunque sempre di ragazzi, cresciuti in questo sistema dei social ancora in parte nuovo e da esplorare, dove non esistono norme specifiche che puniscano le inadempienze e soprattutto che non è possibile controllare. A scuola certo non si parla ancora di “educazione digitale“, ma forse in questo sistema sociale di oggi sarebbe anche corretto dare peso a certe tematiche. 

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