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Tavecchio: “Ottimo rapporto con De Laurentiis. Bisognerebbe fargli un monumento”

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Il presidente della FGCI, Carlo Tavecchio, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC. Tavecchio ha toccato vari temi ed ha anche parlato del suo rapporto con De Laurentiis, presidente del Napoli.

Queste le sue dichiarazioni: “Spero che l’Europa League sia una competizione onorata dalle squadre italiane. Purtroppo i club italiani sono inferiori a quelli stranieri questo è causato dagli investimenti che si fanno e dalle possibilità di acquistare grandi giocatori. Le società spagnole hanno un bilancio di 400-500 milioni di euro e quindi hanno maggiori possibilità economiche. Per quanto riguarda il settore giovanile dico che dobbiamo avere fiducia. Bisogna investire sul settore giovanile e noi lo stiamo facendo come indirizzo strategico federale con centri di formazioni che attraverso la Lega dilettanti sono stati importati uno per Regione e questi dovrebbero essere punti di riferimento, come hanno fatto i modelli tedeschi”.

Perché ci sono sempre meno calciatori italiani in campo?
“Noi abbiamo fatto diversi tentativi in sede europea per individuare la specificità del gioco del calcio e presentato un’interpellanza. Se questa istanza verrà accolta, si potranno utilizzare non più di cinque calciatori, ma è difficile perché sui 28 paesi europei, per la libera circolazione della manodopera, in teoria tutti potrebbero giocare dappertutto senza problemi di incompatibilità”.

Secondo lei chi vincerà lo scudetto?
“Quest’anno è una bella sfida. Mi fa piacere che ci siano anche Napoli e Lazio nelle zone alte.  Le milanesi hanno dei problemi, ma devono riprendersi ed il Genoa è la prima società di calcio italiana ed era naturale che tornasse. Sono contento anche del recupero del Bologna, della Sampdoria e di altre città”.

In questo momento pensate alle riforme?
“La priorità al momento è di inquadrare bene le riforme, intanto dobbiamo stabilire le rose delle società, o ci adeguiamo ai canoni europei o abbiamo rose di 40-50 calciatori. In realtà le rose europee sono di 25 calciatori. Poi abbiamo la madre di tutte le battaglie per la riduzione delle società professionistiche perché il Coni tende diminuire i contributi e lo Stato fa spending review. Dobbiamo rivedere le posizioni di tutti i club in funzione dei diritti televisivi”. 

Che rapporti ha con il presidente del Napoli? E cosa ne pensa degli investitori stranieri?
“Con De Laurentiis ho un ottimo rapporto, ci sentiamo spesso. Bisognerebbe fargli un monumento. Circa gli investitori stranieri come Thohir, dico che se spendono 100 milioni cash e garantiscono per 300, bisogna sempre spalancare le porte”.
  

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