Notizie

Tenere per mano i calciatori. Baby-accompagnatori non si nasce ma si diventa, ecco come …

9c756c9a19a52dfbdcc7362b7fb9562c

Vi siete mai chiesti come fanno i bambini ad andare in campo e tenere per mano i campioni? Pensiamo di si, soprattutto quei genitori che hanno bambini piccoli e sono tifosi. Magari è il sogno di ogni genitore tifoso vedere il proprio figlio scendere in campo con la propria squadra del cuore, e chissà magari tenendo la mano del proprio beniamino.

Come far avverare questo sogno? I genitori interessati devono inviare le richieste via mail alle società di calcio per chiedere che, la domenica, uno dei prescelti sia proprio il loro bambino. I minori devono avere un’età compresa tra i 6 e i 9 anninon più di alti di un metro e 30. Poi i Club invieranno tutte le richieste alla Lega.
Telecom, sponsor del campionato, gestisce direttamente una sessantina di partite l’anno e riserva la propria selezione ai ragazzi, principalmente degli oratori.

La nota dolente sono i tempi di attesa, che purtroppo sono lunghi e spesso i ragazzi scelti sono costretti a rinunciare all’ultimo perché il calciatore da accompagnare è alto più o meno quanto loro.

Ogni società ha adottato un metodo personalizzato per gestire tutte le domande che vengono inviate.
Una novità assoluta in materia è pronto a lanciarla il Napoli: in primavera partirà un concorso abbinato al consumo di prodotti ufficiali. La selezione delle mascotte infatti, avverrà tra chi acquista, ad esempio, una maglia, una tuta, un gadget della società. Ovviamente il contesto non vale per le gare europee, quando la Uefa sceglie personalmente i bambini da premiare.

Il Milan ha una lista d’attesa con tempi che vanno dai 5 ai 6 mesi. La società rossonera privilegia i bambini i segnalati dal reparto di oncologia dell’ospedale San Gerardo di Monza. Lo scopo è quello di regalare una piccola gioia ai meno fortunati.

L’Inter ha una lista d’attesa che dura solo pochi mesi. La società neroazzurri soddisfano anche le candidature che arrivano dagli Inter Club e dalle scuole calcio affiliate alla società.

La Juventus non ha una lista d’attesa ma riserva la scelta dei baby-accompagnatori ai propri sponsor. Quest’iniziativa consente alle aziende partner del club di selezionare bambini per svolgere promozioni o per premiare clienti e dipendenti.

La Roma, invece, ha una lista d’attesa lunga un anno e mezzo. Per questo la società giallorossa ha deciso di destinare una parte della gestione delle domande inviate, all’ufficio amministrativo.

LA SCELTA FINALE. La Lega accetta ogni richiesta che arriva dai club che distribuirà equamente i baby-accompagnatori tra le due squadre impegnate, e a maglie incrociate. 

Inside Articles Bottom

Testata Giornalistica Sportiva.
Direttrice: Rosa Mele
P.Iva: 07533801218
Iscrizione ROC n. 23820 del 16/09/2013

Copyright © 2016 IMele S.r.l. - Tutti i diritti riservati

To Top