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Trapattoni: “Sarri ha fatto sognare una città ma per incidere serve altro”

Giovanni Trapattoni, allenatore, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC.

Queste le sue parole: “L’Atletico Madrid ha dimostrato un altro volto mentre il Bayern pur facendo spettacolo con questo lungo possesso palla non ha cercato la conclusione con determinazione mentre Simeone ha guardato al sodo ed ha cercato le caratteristiche della sua squadra. L’Atletico pratica un calcio bello e nello stesso tempo concreto mentre il Bayern nonostante la bellezza è andato in difficoltà contro una squadra ben organizzata che ha reso nullo il possesso palla. 

Facendo un paragone col mio periodo, Atletico-Bayern si può associare al mio calcio e alla spettacolarità del calcio di Arrigo Sacchi. Voglio dire che con determinati giocatori, con una super squadra si può fare risultato e spettacolo ma noi eravamo più concreti e meno spettacolari e così abbiamo raggiunto dei successi. L’allenatore deve sapere il prodotto che ha a disposizione perché alla lunga il tifoso e il presidente delle società vogliono una concretezza di risultato. Agnelli spesso mi diceva “oggi non mi sono divertito, ma abbiamo vinto”. Devo anche dire che mi è stato concesso il tempo per poter costruire una squadra dalle fondamenta e quindi è stata una necessità programmata e entro i tre anni sono sempre riuscito ad ottenere la squadra più forte del posto in cui allenavo. 

Sarri ha portato il Napoli ad altissimi livelli. In carriera è stato sfortunato perché ha navigato in campionati inferiori, ma ha portato alla ribalta una città facendole vivere un grande sogno. Alla lunga, però, sono sempre i giocatori che decidono le sorti delle gare. Stimo molto Sarri, so cosa vuol dire venire dalla gavetta, io sono stato facilitato, ma mi piace che De Laurentiis voglia dare ancora la possibilità al tecnico di conseguire un traguardo che non può sfuggire”.

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