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Un emozionante 91° minuto

Un magone allo stomaco che incombe al levar del sole. Un’ansia che lascia evidenziare l’innalzamento dei suoi valori.

Poi un prato verde, l’aria “amica”, quella che ti ha fatto sentire a casa nonostante avessi girovagato per ben 42 anni per tutti gli stadi d’Italia. Ti aspetta il tuo lavoro. Novanta minuti che scorrono via posando un velo impenetrabile su ciò che accadrà di lì a breve.

La gara termina. Siamo ai saluti. La professionalità prende il sopravvento, il copione viene recitato. Un copione sentito, vero, emozionante.

La commozione si cela dietro una voce che comincia ad essere man mano sempre più tremolante. Il commiato viene preceduto dal canonico tabellino, ma quando il pensiero, e le parole, si rivolgono a chi l’ha seguito per tutta la carriera, un commovente pianto lo investe.

Il discorso va a farsi benedire.

Ugo Russo ce ne ha raccontate tante. Ce ne ha fatte immaginare tante. “Novantesimo Minuto”, storica trasmissione di Radio Rai, perde una colonna portante. L’età pensionabile lo ha costretto allo stop. Di te ricorderemo le tue radiocronache, il tuo inaspettato barbone bianco, ma soprattutto le tue bellissime lacrime.

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