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Una Sfida Impari

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«La Juve è palesemente di un’altra categoria. Io posso solo fare in modo che la squadra dia il 101%, alla lunga il fatturato pesa», le parole non sono quelle di Benitez, ma del tecnico attuale del Napoli, Maurizio Sarri.

 «Fatturato? Inutile parlare di numeri, sta facendo un grande campionato e non pensi alla situazione di altri club. Questo è quello che penso», la risposta, non è di Conte, ma di Massimiliano Allegri. La diatriba tra Napoli e Juventus, in tema di fatturati, è ormai datata, motivo per cui, cercheremo di comparare i risultati sportivi ed economici degli ultimi 5 anni delle due squadre, ad oggi, le più quotate per lo scudetto.

La prima considerazione, evidente, è che, effettivamente, c’è un divario molto ampio per quanto riguarda i fatturati: dal 2012 al 2015 (ultimo bilancio disponibile), infatti, i ricavi della Juventus (plusvalenze comprese) sono stati quasi il doppio di quelli del Napoli.

Complessivamente, il fatturato dei bianconeri dal 2012 ad oggi, supera il miliardo di euro, fermandosi ad € 1.161.564.690, con il miglior risultato, con € 348 milioni, nei conti al 30 giugno 2015, un aumento del 62% rispetto ai €213 milioni del 2012.

Il Napoli, ha raggiunto quota €688 milioni in quattro anni, un risultato notevole, tenendo conto della mancata partecipazione alla Champions League nelle ultime due stagioni, ma non paragonabile a quello dei bianconeri, che hanno visto incrementare il loro fatturato soprattutto grazie allo stadio ed ai ricavi provenienti dalla Champions League. 

È, quindi, confermato il teorema di Sarri (e del suo predecessore Benitez): la differenza di fatturato è evidente e netta, e quindi la possibilità di spesa delle società è ben diversa. Ma il teorema, chi più spende, alla fine vince , non è sempre dimostrato, basta pensare alle milanesi in Italia (sempre tra quelle che spendono di più in stipendi) od al Manchester City ed al Paris Saint Germain in Europa. Conta soprattutto come si spende, e lo dimostra proprio lo stesso Napoli.

Abbiamo analizzato gli investimenti effettuati dalle due società in quanto ad ammortamenti e ingaggi rapportati ai punti fatti. Nel periodo in esame, infatti, il Napoli ha speso complessivamente meno della Juventus, ed in particolare nella stagione 2011/12 (in cui hanno chiuso al quinto posto), e nel 2012/13 (2°). Nel 2014/14 e nel 2014/15, però, nonostante tutte le differenze di cui sopra, la spesa rapportata ai punti è stata simile, se non superiore a quella dei bianconeri: 1,71 milioni a punto contro gli 1,62 della Juve nel 2013/14, 1,90 contro gli 1,97 nel 2014/15. 

Negli ultimi quattro anni, quindi, in due stagioni la Juve ha vinto il “confronto diretto” col Napoli perché ha sfruttato meglio gli investimenti, nelle altre due perché ha sostanzialmente speso di più. La situazione oggi è chiara: i bianconeri, anche a causa della rimonta, hanno una spesa più alta per ogni punto (2,27), i partenopei invece stanno sfruttando meglio gli investimenti fatti. 

Vince chi spende di più o chi li investe meglio? Tutto sarà più chiaro nelle prossime settimane, a partire dallo scontro diretto del prossimo 13 febbraio.

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