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Una storia tutta campana

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Una storia bella e brutta, triste ma remunerativa.

La storia è quella del Sorrento Calcio e di Ciro Immobile, attaccante del Borussia Dortmund.

La Società costiera, in auge qualche anno fa, è caduta e decaduta. I risultati sportivi non hanno fatto altro che andare a braccetto con una crisi economica senza eguali.

Pur vincendo per 3-0 la gara play-out di ritorno del campionato di Lega Pro 2° Divisione, i costieri collezionano la seconda retrocessione consecutiva, in virtù della sconfitta per 4-0 nella gara di andata sul campo dell’Arzanese.

La giornata è caldissima, ma lo stadio gela. Il corretto ma sparuto pubblico sorrentino ammutolisce, il Sorrento torna in serie D.

La notizia sembra un dramma sportivo, ma il peggio deve ancora arrivare. Come pugili tramortiti al suolo, il duo di Presidenti in carica getta la spugna. Il Sorrento è in liquidazione. I costieri rischiano seriamente di scomparire.

Ma in quello che può essere definito uno dei posti più belli del mondo, probabilmente, nessuno mai ha creduto alla salvezza. Una rassegnazione continua che parte da lontano ed ha radici profonde. Un disincanto latente, ma ostinato, che ha finito per stroncare ogni emozione.

Sorrento ed il calcio non sono mai stati un idillio. Un sentimento che forse non è mai decollato appieno in una città che non ha mai ricevuto da chi, forse, non ha mai amato.

Ma la vità è così, variegata, diversificata, sorprendentemente ingiusta per quanto siano emotivamente contrastanti le realtà che ci mostra.

A Sorrento si piange, in casa Immobile si festeggia.

Ciro Immobile da Torre Annunziata, invece, ha spiccato il volo. Il Borussia Dortmund, blasonata Società tedesca, l’ha acquistato dal binomio Juventus/Torino che ne detenevano la comproprietà, per 19,5 milioni di euro.

Ma a beneficiare di questa cifra, non saranno solo le due squadre piemontesi, ma, incredibilmente, anche il Sorrento.

Si chiamano “diritti di formazione” e permettono ai club più piccoli che hanno avuto l’intuizione di crescere per primi talenti poi in futuro sbocciati a livello internazionale, di avere dei proventi che arrivano da successive vendite.

Il Sorrento, prima squadra professionistica dell’attaccante campano, stando a complessi calcoli di percentuali, dovrebbe ricevere una cifra vicina ai 3 milioni di euro, che potrebbero consentire al club costiero di non scomparire.

Una manna scesa dal cielo. Una “donazione” inaspettata. I soldi arriveranno. Un segnale divino? No, semplicemente la conferma di una capacità. Il calcio è amore, passione, istinto, per tutti coloro che lo seguono. Business per tutti coloro che lo reggono.

 

 

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