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[VIDEO] Buon compleanno San Paolo

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Lo stadio di Fuorigrotta oggi compie 56 anni. La leggenda vuole che San Paolo da Tarso (Turchia) arrivò in Italia attraccando nella zona dove oggi sorge il quartiere di Fuorigrotta a Napoli, come se già sapesse che un giorno proprio lì venisse costruito un tempio, il tempio del calcio napoletano.

Secoli dopo, nel 1948, iniziarono i lavori per realizzare il progetto dell’architetto Carlo Crocchia e dell’ingegnere Luigi Corradi (guarda caso nato nel 1926, l’anno della fondazione del Napoli). 

La struttura di forma ovale inizialmente era prevista con il solo anello superiore, al quale poi è stato aggiunto quello inferiore al di sotto del livello della strada. Al termine dei lavori la struttura poteva contenere 87.500 posti in piedi, quanti erano probabilmente i tifosi presenti al San Paolo il 5 luglio 1984, solo per vedere palleggiare Maradona il giorno della sua presentazione. 

Il 6 dicembre del 1959 lo Stadio San Paolo venne aperto al pubblico [GUARDA QUI il video], con il nome “Stadio del Sole”, in occasione della partita della decima giornata del campionato di Serie A Napoli-Juventus (guarda caso). L’incontro terminò 2-1 per il Napoli grazie alle reti di Vitali e Vinicio per gli azzurri e al gol della bandiera dei bianconeri di Cervato su rigore (guarda caso). In quella partita in campo c’erano calciatori del calibro di Sivori (nella Juventus) e di Vinicio e Pesaola (nel Napoli).

Da quel giorno il San Paolo è stato il palcoscenico dove si sono esibiti i più forti calciatori di sempre, il teatro di partite di ogni tipo di competizione, Olimpiadi comprese.

Tra le tante partite importanti ne citiamo solo alcune:

– la semifinale delle Olimpiadi di Roma del 1960 Italia-Jugoslavia 1-1 (con gli slavi qualificati per sorteggio);
– la semifinale degli Europei del 1968 Italia-Urss 0-0 (vinta poi al sorteggio dall’Italia);
– Napoli-Perugia del 21 ottobre 1979 quando venne stabilito il record italiano di spettatori con 89.992 tifosi presenti solo per fischiare Paolo Rossi reo di aver rifiutato il trasferimento al Napoli;
– la finale di Coppa Italia del 1979 Juventus-Palermo 2-1 dopo i tempi supplementari;
– la finale del 3° e 4° posto degli Europei del 1980 persa 8-9 ai rigori dall’Italia contro la Cecoslovacchia;
– Napoli-Juventus di campionato del 3 novembre 1985 con la punizione di Maradona che ha fatto la storia del calcio mondiale [CLICCA QUI  e guarda il video di quella magìa];
– Napoli-Fiorentina del 10 maggio 1987 con i festeggiamenti del primo scudetto della squadra partenopea;
– lo storico 3-0 del Napoli che eliminò la Juventus dalla Coppa Uefa nella stagione 1988-89 e giocata il 15 marzo 1989;
– la finale di andata della Coppa Uefa 1988-89 Italia-Stoccarda 2-1 che lanciò il Napoli al suo primo trionfo europeo;
– Napoli-Lazio (1-0) del 29 aprile 1990 quando gli azzurri vinsero il loro secondo scudetto.

Ma il mito del San Paolo è legato anche, anzi soprattutto, alle coreografie e ai cori dei suoi tifosi passionali. L’urlo “The Champions” così come ” ‘O surdato ‘nnammurato” hanno fatto il giro del mondo, così come oggi  emoziona iil canto “Un giorno all’improvviso”. Come non ricordare le parole di Yaya Tourè dopo Napoli-Manchester City di Champions League, terminata 2-1 per gli azzurri: “

“Ho giocato negli stadi più importanti del mondo, ma uno spettacolo bellissimo come quello del San Paolo non l’ho mai vissuto. Dopo la sconfitta non sono tornato negli spogliatoi ma sono rimasto sul terreno di gioco per godermi questa meraviglia”.

Oggi il San Paolo ha una capienza di 60.200 posti a sedere (terzo stadio in Italia dopo San Siro di Milano e Olimpico di Roma), anche perchè il terzo anello costruito in occasione dei mondiali del 1990 è inagibile per motivi di sicurezza. Il terreno di gioco delle dimensioni di metri 110×68, ha uno dei prati più belli d’Europa che meriterebbe di essere circondato da una struttura degna di una Capitale europea come Napoli. 

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