Se potessero glielo chiederebbero tutti i tifosi del Napoli.
Perché nel calcio i momenti complicati ci sono per tutti
ma quando tocca ai migliori, ai guerrieri, fa impressione.
Come se gli atleti non fossero prima di tutto ragazzi,
forti eppure fragili come ogni umano
I dubbi sull’involuzione di Buongiorno sono tanti, zero certezze e ognuno si costruisce la propria motivazione.
Risposte univoche potrebbero non esserci:
testa, fisico, sfiga: una combo micidiale ma nessuno parla.
Non parla il ragazzo, non parla il mister si può solo aspettare.
Fanno male le sue lacrime e riscaldano il cuore la vicinanza dei suoi compagni che fanno muro, lo proteggono e lo supportano e le parole d’incoraggiamento di Conte dopo gli errori, facciano lo stesso anche gli altri.
Poi ci sono le scelte,
l’allenatore e il calciatore devono fare quelle migliori sanno loro se sia giusto insistere o fermarsi per un po’.
Buongiorno é un patrimonio del Napoli e del calcio italiano va recuperato e custodito.
Perché le stelle brillano soltanto in una notte oscura.
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