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Edu Vargas, lo strano caso del dottor Jeckill e di mr Hyde

Cecchino puntuale con la maglia della nazionale, evanescente quando gioca con le squadre di club Eduardo Jesus Vargas Rojas, semplicemente Edu Vargas. Nato a Santiago del Cile il 20 novembre del 1989, l’attaccante cileno sta facendo faville nella Copa America in corso di svolgimento proprio in Cile. Vargas ha già realizzato quattro gol in quattro partite, ed è il capocannoniere della competizione. Sabato sera giocherà la finale contro l’Argentina di Higuain, possibile suo compagno di squadra nel Napoli la prossima stagione. Quello del cileno è il rebus più difficile da risolvere per la società di De Laurentiis.

Se il Napoli dovesse partecipare al campionato cileno, non ci sarebbero dubbi, Vargas giocherebbe in maglia azzurra. Quando respira l’aria di casa l’attaccante è incontenibile. Con la roja della nazionale ha già segnato 22 gol in 46 partite, con una media di quasi mezzo gol a partita. Con il club cileno dell’Universidad de Chile, dove ha giocato dal 2010 al 2012 per sostituire addirittura Alexis Sanchez appena passato all’Udinese, ha segnato 31 gol in 78 partite. I suoi gol sono stati determinanti nel 2011 per la vittoria dell’Universidad nella Copa Sudamericana (la nostra Europa League) e nel campionato di Apertura e di Clausura. Grazie alle sue prestazioni, sempre nel 2011, è stato eletto secondo calciatore sudamericano dell’anno alle spalle del solo Neymar. In pratica una versione calcistica del dottor Jeckill.

Ma il Napoli gioca nel campionato italiano e partecipa alle coppe europee e a Vargas l’aria dell’Europa lo trasforma in un vero e proprio mr Hyde. Mai determinante, solo pochi spunti degni di nota. La statistica dei gol segnati in Europa è mortificante: 11 gol in 75 partite, giocate con le maglie di Napoli (3 reti in una sola partita di Europa League), Valencia e QPR. Proprio con il club inglese la scorsa stagione ha subìto la rottura del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro, ma le prestazioni con la nazionale hanno testimoniato la sua completa guarigione.

Ora il Napoli è di fronte a una scelta, che può essere determinante per il futuro di Vargas e per la stagione del club: affidarsi alla speranza di veder giocare il dottor Jeckill o evitare la possibilità di affrontare mr Hyde?

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