Rasmus Hojlund, attaccante del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Dazn:
Sul mese di gennaio, la gara a Copenaghen ed il match contro la Juventus
“Gennaio è stato un mese impegnativo, ho giocato tanti minuti, il programma è stato incessante, è stato difficile per la squadra con tutti gli infortuni.
Ho dovuto giocare sempre, non posso lamentarmi, ma è stato difficile sia mentalmente che fisicamente.
Siamo delusi di non essere riusciti a vincere a Copenaghen, ma abbiamo ancora le possibilità per qualificarci e proveremo a farlo.
Juventus?
Si tratta di una partita davvero importante per noi, ma anche per loro. Abbiamo la possibilità di dimostrare, ancora una volta, che meritiamo la parte alta della classifica. La Juventus sta facendo molto bene con il nuovo allenatore e non vediamo l’ora di dimostrare quanto valiamo.
All’andata è stata una bella serata, è sempre bello vincere contro la Juventus, è una partita speciale per i tifosi, per noi giocatori, per il club. Sono stato felice per la vittoria e sarebbe bellissimo ripetersi”‘
Sull’intervista di McTominay a Milano e gli infortuni
“L’intervista virale di McTominay dopo Inter-Napoli? L’ho vista, era ovunque. Era difficile non vederla. Penso che abbia ragione, non è una bella situazione, ma i giocatori che ci sono devono alzare l’asticella e io devo essere tra questi. Non sempre sono stato il talento più puro.
Potrebbe sorprendere, ma fin da giovane ho dovuto lavorare più duramente degli altri.
Ed è per questo che sono qui oggi:
ho sempre dato di più dei miei compagni e dei miei avversari.
Ecco perché non mi vedete mai mollare. Voglio lottare su ogni pallone, migliorare e imparare costantemente. Non si è mai troppo bravi per smettere di crescere.
C’è sempre qualcosa su cui lavorare. Voglio essere migliore ogni giorno. Voglio essere la migliore versione di Rasmus possibile”.
Sul rapporto con Conte
“Conte dice che posso diventare un top?
Non lo dice spesso, mi fa piacere sentirlo nelle interviste. Cerco di concentrarmi ed imparare da lui, ascoltando ogni suo consiglio.
E’ un allenatore incredibile e lo seguo con molta attenzione. Sono sicuro che lavorando insieme diventerò un calciatore ancora migliore.
Come attaccante è importante segnare ed aiutare la squadra. Il mio obiettivo giocare con continuità e vedere il club ai vertici della classifica. Se non dovessi più segnare, ma vincessimo un titolo, sarei comunque felice.
Voglio comunque migliorare le mie statistiche e dare il massimo in ogni fase di gioco. Lavoro ogni giorno per essere un giocatore più completo e superare i miei limiti”.
Lukaku?
“Da quando è tornato dal suo periodo di recupero in Belgio ed è stato in gruppo mi ha aiutato parecchio. Abbiamo un buon rapporto e penso che potremmo completarci bene anche in campo. Penso che potrebbe essere una buona cosa sia come rivali per il posto che giocando insieme. Ovviamente non spetta a me decidere, ma quando mi viene chiesto se possiamo giocare insieme, rispondo sempre di sì perché è un ottimo giocatore e un ottimo compagno, quindi non vedo perché non dovremmo poter giocare insieme.
Soprannome nello spogliatoio?
Non credo che me l’abbiano dato. Ho detto ai compagni di chiamarmi semplicemente “Ras”. Mi piace e va benissimo così”.
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