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Il “Problema Lombardia” anche nel calcio: mancanza di reagenti tra i 5 nodi che frenano la ripresa

La Lombardia continua ad essere il principale focolaio del Coronavirus in Italia e condiziona anche il calcio. L’articolo de La Gazzetta dello Sport.

 

 

Cinque i punti, come ritratti da La Gazzetta dello Sport, di discussione sul protocollo FIGC che è stato integrato dal Comitato Tecnico Scientifico del governo, “vincolanti ai fini della ripresa” della Serie A.

Uno di questi è ovviamente il nodo reagenti in Lombardia:

“Il problema della reperibilità dei reagenti per i tamponi, soprattutto in Lombardia, c’è. I club si stanno attrezzando e oggi iniziano gli esami. Lo farà l’Inter, che non è riuscita a fare il test a Conte prima del ritorno ad Appiano con gli allenamenti individuali”.

Gli altri 4 motivi di discussione, sono i seguenti:

  • Individuazione del “gruppo squadra” attraverso i test medici
    Del gruppo faranno parte giocatori, allenatori, massaggiatori e altri componenti dello staff che lavoreranno a stretto contatto. Tutti prima degli allenamenti devono essere sottoposti ai tamponi e chi è positivo viene allontanato dal gruppo.
  • Responsabilità dei medici sociali
    I responsabili medici dei club hanno il compito di monitorare il gruppo con controlli giornalieri e le misure di quarantena devono essere sotto la sua responsabilità. E’ il passaggio che preoccupa maggiormente gli staff sanitari della Serie A che rischiano di trovarsi senza scudo in caso di positività di un elemento della squadra.
  • 14 giorni di “prima quarantena”
    Le squadre devono creare una “bolla” per provare ad allontanare i rischi di contagio restando in “quarantena volontaria” utilizzando i centri sportivi e hotel riservati.
  • Allenamenti divisi in due fasi
    Nei primi 14 giorni allenamenti divisi in due fasi: nella prima il lavoro individuale e si inizia la tecnica di gruppo con 7-8 giocatori. La seconda prevede un intensificarsi del lavoro tecnico previo esito positivo dei test sierologici. Obbligo di distanza di due metri ovviamente da rispettare ovunque.

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