Nel cuore di Napoli, tra i vicoli che profumano di storia e terracotta di via San Gregorio Armeno, tempo fa avvenne quell’ “incontro magico” capace di trasformare il dolore in bellezza eterna
Un legame che va oltre il calcio. Protagonisti di questa storia sono Marco Ferrigno, maestro artigiano della storica Bottega Ferrigno — eccellenza dei presepi napoletani dal 1836 — suo cognato Salvatore e Monia Costanza, una mamma speciale che porta nel cuore il ricordo indelebile di suo figlio Daniele.
La storia di Daniele Pisco è quella di un bambino di 13 anni dal cuore immenso, un’anima sensibile che “parlava poco” ma sapeva rendersi prezioso comunicando con la profondità degli occhi e la forza di un sorriso. Tra il 2023 e l’inizio del 2025, Daniele non è stato solo un tifoso, ma una vera e propria mascotte e fonte di ispirazione per l’SSC Napoli.
Daniele per il Napoli, un figlio, un amico speciale, più di una semplice mascotte; il Napoli per Daniele: un abbraccio infinito e momenti di gioia inestimabile durante il difficile percorso delle cure mediche.
La genesi di un’opera d’arte: Marco e Salvatore, pur non avendo mai conosciuto Daniele di persona, sono rimasti profondamente colpiti dal racconto di Monia. Ascoltandola parlare del figlio come un “fiume in piena“, gli artigiani sono stati conquistati dalla dignità di questa madre e dalla profondità di quel bambino volato in cielo troppo presto, il 4 gennaio 2025.
Mossi dal desiderio di regalare a Monia una “piccola grande gioia”, hanno iniziato a plasmare la terracotta per dare forma a un desiderio. Un primo tentativo, che ritraeva Daniele con un giubbottino verde, non aveva convinto pienamente l’occhio critico dei due artisti.
Il destino ha voluto che, proprio mentre Monia ritrovava a casa la maglietta blu preferita di Daniele, ricevesse un nuovo invito di recarsi in bottega. Questa volta, l’opera era perfetta: un volto espressivo e sorridente, vestito con quella stessa casacca blu e il logo della sua squadra del cuore.
Un’eredità di empatia: Oggi quella statuina non è solo un manufatto di alta scuola presepiale, ma il simbolo di un legame autentico che supera i confini del campo da gioco. La storia di Daniele e l’omaggio della Bottega Ferrigno testimoniano come l’empatia possa trasformare un’amicizia nata su uno stadio di calcio in un messaggio d’amore
Daniele, il guerriero del Calcio Napoli, continua a vivere in tanti gesti della vita quotidiana e nei ricordi di chi lo ha amato e ora anche in quell’opera di terracotta che ne ha immortalato, per sempre, il sorriso più bello.
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