di Diego Direttore
Amici prima, iene dopo, finirono per sbranarsi tra di loro.
È un vero incubo, l’Italia, dopo la sconfitta con la Bosnia, salta il mondiale per la terza volta consecutiva.
Il problema non sono la scivolata di Bastoni o i rigori sbagliati da Pio Esposito e Cristante.
Questi errori capitano e capiteranno sempre, il problema è in chi ha gestito questa federazione.
Dopo i disastri del 2018 e del 2022, affidarsi a Gravina ancora per un altro mondiale è stato come affidare le sorti di una rapina
a ‘’Mr Blonde’’interpretato da Micheal Madsen nel celebre capolavoro RESERVOIR DOGS di Quentin Tarantino.
Lui dimostra fedeltà assoluta al boss, ma è totalmente fuori controllo.
Il nostro Gravina, giura amore alla nazione,promette riforme, ma tutto rimane come prima,anzi peggiora.
Le sorti della nazione sono incerte proprio come quelle di ‘’Mr Pink ‘’ interpretato da Steve Buscemi, che varca per ultimo la porta del famoso magazzino.
Tra pochi giorni ricomincia il campionato e si parlerà di arbitri, di simulazioni o del grande Como che domina il gioco, (senza nessun italiano in rosa) e la mancata qualificazione, ormai un’ abitudine, sarà dimenticata.
Quando Mr Brown, Quentin Tarantino, analizza il testo Like a Virgin di Madonna riesce ad ottenere l attenzione di tutti, è un discorso bizzarro inutile ai fini di una rapina, eppure così coinvolgente.
L’Italia vive di questi discorsi da anni, ci si concentra su aspetti secondari e si continuano a mascherare i veri problemi del calcio italiano.
Il nuovo corso che si avrà da giugno cambierà le cose? Chi può dirlo si può solo aspettare.
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