Giovanni Manna chiarisce tanti dubbi sul futuro del Napoli in una lunga intervista a Mediaset
McTominay
“Scott è un calciatore importante, è contento di stare a Napoli, penso che lo dimostri quando gioca e quando vive la città. Ha ancora due anni di contratto, abbiamo un rapporto estremamente chiaro e franco con lui. Stiamo parlando, non è un argomento attuale. Sappiamo l’importanza di Scott, a oggi non abbiamo ricevuto offerte anche perché il calciatore non ha mai manifestato la volontà di cambiare aria”.
Alisson
“L’impatto di Alisson è stato positivo perché è un ragazzo di grande umiltà, energia e disponibilità al lavoro. Per quanto riguarda il riscatto c’è un diritto che è già definito quindi non c’è bisogno di fare nulla”.
Conte
“Si pianifica sempre, ci si conosce da due anni, il lavoro che è stato fatto è incredibile e positivo. In altre circostanze non saremmo terzi in classifica e non avremmo vinto una Supercoppa, staremmo parlando di altro, quindi con tranquillità e serenità guardiamo al futuro”.
Stagione
“L’obiettivo è sempre stato la zona Champions, non solo per il Napoli, ma è fondamentale per tutte le squadre che competono. Siamo contenti di quello che stiamo facendo, siamo estremamente positivi, vedo la squadra in crescita perché c’è comunque un lavoro di un anno dietro tanti calciatori e stiamo recuperando dei protagonisti importanti che lo dovevano essere a inizio stagione, poi purtroppo non sono stati a disposizione.
Sicuramente estremamente positiva. Dobbiamo ricordare che in due anni abbiamo vinto uno scudetto inaspettato e poi la Supercoppa in modo netto e meritato. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di centrare le posizioni di Champions League, poi è chiaro durante il campionato la crescita della rosa e il lavoro ti possono portare anche ad ambire a qualcosa di più. Quest’anno non è stato possibile perché c’è stato un susseguirsi di infortuni lunghi che ci hanno condizionato l’andamento anche se non dobbiamo dimenticare comunque che il Napoli è sempre stato primo o secondo quando aveva tutti, poi terzo. C’è stata una costanza da parte della squadra”.
Arbitri e Var
“Sicuramente penso che per tutti sia fondamentale un incontro con i vertici arbitrali perché ci sono troppe cose che non sono coerenti e ci sono troppe incertezze. Il Var dovrebbe essere uno strumento oggettivo ma diventa soggettivo perché dietro c’è una persona, quindi le valutazioni possono variare. Spesso vediamo che variano di partita in partita, ma anche durante la stessa partita. Noi l’abbiamo toccato con mano quindi è necessario confrontarsi senza alzare i toni, però troppe cose quest’anno non sono andate per il verso giusto.
Sicuramente con un dialogo maggiore, con una maggiore coerenza e con un uso più mirato perché le partite di Champions di queste settimane ci stanno dimostrando che in Europa viene utilizzato in modo meno continuativo rispetto a quello che succede in Italia. Dobbiamo fare una riflessione, bisogna parlarsi e capire dove migliorare questo strumento, che è sicuramente d’aiuto”.
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