In una Napoli che corre, oggi il tempo sembra essersi fermato nella Sala degli Specchi del Gran Caffè Gambrinus. L’occasione era la presentazione di “Dopo il Caffè”, il secondo libro Sabrina Uccello (edito da Graus Edizioni)
Atmosfera molto piacevole e familiare: è stato un pomeriggio avvolto in un abbraccio affettuoso, un incontro tra amici, colleghi e persone accorsi per dialogare con Sabrina e conoscere il volto nuovo di una professionista che siamo abituati a leggere per i suoi articoli sportivi sul Calcio Napoli e Napoli Basket (presente in sala anche il Coach Alessandro Magro).

In questo romanzo, Sabrina ha scelto di mettersi a nudo come autrice, in tutta la sua sensibilità.
Dopo Storie di Altri, Sabrina torna con un racconto introspettivo e intenso, scritto in forma epistolare, capace di sviscerare i vissuti più profondi e di esplorare la vulnerabilità umana con una delicatezza rara.
Al centro di “Dopo il Caffè” c’è un rito che sa di casa: quello di Ivano e Marcello, due amici che da trent’anni si ritrovano ogni mattina nello stesso angolo di strada per il caffè. Tra una tazzina e l’altra, scorrono confidenze, riflessioni esistenziali e il peso di un passato che non smette di farsi sentire.

Il loro equilibrio viene scosso dall’incontro con Deva, una giovane donna segnata da un amore finito e mai dimenticato. Con discrezione e rispetto, i due amici le offrono ascolto e nuove prospettive, trasformando il dolore in una possibilità di rinascita. “Pensavo che il disagio si rappresentasse soltanto all’esterno e invece ti viene ad abitare dentro… Bisogna riconoscersi da soli”.
La presentazione è stata un dialogo tra amici: Carmela Perrotta, psicologa, che ha moderato l’incontro scavando nei risvolti emotivi della trama e il giornalista Ciro Troise. A seguire le varie domande di un pubblico interessato e partecipe.
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