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[Esclusiva] Inchiesta: un deserto chiamato San Paolo

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Contro l’Atalanta meno di 25.000 spettatori. Abbiamo chiesto ai tifosi il loro punto di vista sui possibili motivi. Tanti record stabiliti e altri che possono ancora essere superati. Unica squadra ad aver conteso lo scudetto alla Juventus e possibile secondo posto (sarebbe la sesta volta nella sua storia). Nel peggiore dei casi il Napoli arriverebbe terzo in classifica (sarebbe la decima volta nella sua storia), di sicuro per la diciassettesima volta nella sua novantennale storia salirà sul podio del campionato italiano.

Il calcio del Napoli è stato tra i più spettacolari d’Europa, ma questa stagione si chiuderà senza aver vinto neanche un trofeo come già accaduto nella sua storia in altri 80 anni.   

Conoscendo la passione, l’amore viscerale che i napoletani hanno per la loro squadra la cosa che sorprende di più è la scarsa affluenza dei tifosi allo stadio San Paolo, quasi a livelli di una squadra da metà classifica. Nelle 24 partite giocate in questa stagione al San Paolo sono stati registrati in totale 775.049 spettatori, con una media di 32.293,71 a partita. Sulla media hanno influito in maniera negativa le partite di Europa League con il Legia Varsavia (7.922 spettatori) e di Coppa Italia con il Verona (record negativo di 7.221).

In campionato il dato non è certamente incoraggiante. In diciotto partite al San Paolo (manca ancora quella con il Frosinone) la media spettatori è stata di 37.694 spettatori e solo con Inter, Roma (record stagionale con 55.726 spettatori) e Milan, sono state superate le 50.000 unità. In pratica un’affluenza allo stadio non all’altezza di una squadra seconda in classifica.

Abbiamo chiesto ai tifosi del Napoli i motivi che avrebbero potuto spingerli a disertare lo stadio San Paolo. Ecco quali opzioni hanno scelto tra quelle che abbiamo proposto:

– le condizioni del San Paolo: 41,5% 
– prezzi troppo alti dei biglietti: 22,3%
– l’avvento delle Pay-TV; 15,8%
– i risultati della squadra: 8,1%
– l’antipatia per De Laurentiis: 7,5%
– la deficienza della rete di trasporti: 4,8%. 

Le osservazioni fatte dai tantissimi tifosi intervistati si possono così sintetizzare:

Il fatto che vengono trasmesse le partite in Tv sicuramente ha influito ma il problema principale è che il San Paolo non è uno stadio adatto per le famiglie. Posto a sedere non garantito, sediolini scomodi e sporchissimi, copertura che non ripara dalla pioggia e soprattutto le pietose condizioni dei bagni, addirittura proibitive per le donne e per i bambini. I prezzi sono da considerarsi alti perchè non ci sono i ridotti per i minorenni e magari la possibilità di offerte per nuclei familiari anche in altri settori oltre la tribuna family. Alla fatiscenza del San Paolo bisogna aggiungere le difficoltà logistiche legate ai parcheggi e ai trasporti non efficienti soprattutto in occasione delle partite in notturna. Per quanto riguarda la squadra c’è delusione perchè in tanti si erano illusi che quest’anno c’erano tutte le condizioni per vincere il terzo scudetto, ma il mercato di gennaio ha spento gli entusiasmi. Più che parlare di antipatia per De Laurentiis, sarebbe più giusto sottolineare che i tifosi iniziano ad essere stufi delle sue continue promesse non mantenute e soprattutto che l’impressione percepita è quella di un presidente che non ha nessuna intenzione di fare l’ultimo step per vincere.

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