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5 motivi per cui può essere l’anno del Napoli

napoli lazio rrahmani

La Serie A è un campionato particolarmente interessante quest’anno, data la rincorsa della favorita Juventus e un andamento altalenante del Milan.

Seguire i risultati in tempo reale rende l’idea di come l’Inter possa essere la vera favorita del campionato, con una struttura societaria forte e una squadra molto solida, ma anche il Napoli sembra avere le carte in regola per dire la sua.

Inizio di campionato eccellente

Non vi è ombra di dubbio sul fatto che uno dei motivi più rilevanti risieda nell’analisi oggettiva delle prime partite di campionato. La squadra di Spalletti, nelle prime dieci giornate di campionato ha totalizzato 28 punti su 30, dominando la partita con la Roma anche se pareggiandola. Come è facile dedurre in questo arco temporale la squadra del mister toscano era al completo e senza gli infortuni rilevanti di Osimhen e la costante presenza di giocatori positivi al Covid-19. Nel girone di ritorno, con la rosa al completo ci sono le potenzialità per puntare alla vetta.

Difesa solida

Uno dei punti di forza del Napoli di Spalletti è sicuramente la fase difensiva. La squadra, anche con la partenza di Manolas e l’infortunio di Kalidou Koulibaly, arrivati alla ventiduesima partita di serie A ha subito solo 15 reti. Il dato è particolarmente rilevante poiché testimonia la grande compattezza dei reparti anche con l’assenza dei giocatori più rappresentativi e tecnicamente più forti.

La crescita di Fabian Riuz e il supporto del centrocampo hanno contribuito alla solidità difensiva anche con le assenze pesanti di Anguissa e Piotr Zielinski, uno per la coppa d’Africa e l’altro per positività al Covid-19.

Ritorno dei campioni dalla coppa d’Africa

La paura più grande dei tifosi partenopei era la partenza per la coppa d’Africa dei suoi campioni più forti: Anguissa, Ounas, Kalidou Koulibaly e inizialmente anche Osimhen. Sebbene nelle prime partite vi sia stata la necessità di adattare alcuni giocatori, la squadra ha cominciato a macinare punti e addirittura pareggiare a Torino contro la Juventus anche senza la sua spina dorsale.

Il 6 febbraio 2022 la coppa d’Africa terminerà e dopo un probabile periodo di quarantena per i campioni azzurri, mister Spalletti potrà contare su tutte le risorse a disposizione per puntare alla vetta della classifica.

Anche il Milan arruolerà giocatori importanti da questo torneo internazionale, come il comandante Kessie, ma non vi è ombra di dubbio sul fatto che il numero di giocatori del Napoli che stanno partecipando all’evento è una defezione rilevante soprattutto per i cambi in panchina.

Calo fisiologico delle squadre di Spalletti a gennaio

Analizzando in modo oggettivo l’andamento delle squadre di Mister Spalletti, trascurando quelle recenti dovute al Covid-19 e infortuni gravi, si può riscontrare una certa periodicità nel calo fisico.

L’allenatore toscano, probabilmente dopo una preparazione atletica votata a una parabola discendente verso gennaio, ha sempre avuto difficoltà in questa fase della stagione, sia con la Roma che con l’Inter. Tale condizione sottolinea come da gennaio in poi, oltre al recupero dei calciatori, la squadra avrà una maggiore atleticità e supererà il calo fisiologico.

Il gioco armonico

Gli allenatori più moderni che hanno come idea di calcio quella di dare spettacolo, usualmente ottengono anche i risultati migliori. Il Napoli, sia quando è al completo sia quando non lo è, ha un’identità e un’idea di gioco eccellente. Per avere la meglio sugli avversari è indispensabile guardare al calcio in modo moderno, Spalletti è sicuramente un allenatore molto attento a ciò che accade nel calcio attuale.

Sebbene la fisicità e qualità di palleggio di Fabian Ruiz garantiscano una manovra più fluida, la grande esplosione di Stanislav Lobotka e di Elmas stanno garantendo una continuità di gioco da non sottovalutare, che nel corso delle partite potrà fare la differenza.

Il Napoli di Spalletti, se ritroverà la verve di inizio stagione e recupererà i suoi uomini più rappresentativi dalla coppa d’Africa potrà dire la sua fino alla fine contro Inter, Milan e Atalanta, valutando anche un possibile calo fisico degli avversari nei prossimi mesi per le competizioni internazionali.

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