Editoriale

Buon anno a tutti, belli e brutti ma solo i buoni meriteranno i premi

Il 31 dicembre del 2022, in Premier si gioca il secondo turno della seconda parte di stagione calcistica.

Il mondiale, è finito nello stesso giorno in tutto il mondo ma la SerieA ripartirà a gennaio.
Comunque, queste sono scelte delle singole leghe e una decina di giorni, non fanno, tanta, differenza.

Più interessante, riflettere sul gap economico mostruoso che separa due mondi paralleli che, forse, non si incontreranno mai.

Le partite della massima divisione inglese sono, più o meno belle, alcune, anche, noiose e con errori tecnici, insomma, non c’è poi cosi tanta differenza con le nostre ma le vendono a cifre infinitamente più alte.

Il valore aggiunto è dato dal contesto, stadi pieni e spettatori ad un metro dal campo.
In Italia, Inter-Napoli viene vietata a tutti i residenti in Campania.

Trova la differenza.

Un’altro particolare che salta all’occhio, sono gli arbitri.

No, non parlo dello tsunami che ha travolto l’AIA con la scoperta che il capo della procura era stato nominato. mentre era agli arresti domiciliari, neppure, delle dimissioni di Trentalange o degli audio, spariti e mai ritrovati, della famigerata Inter-Juventus.
Sarebbe banale.

Parlo dell’aspetto degli arbitri inglesi che, se li guardi bene, sono persone normali, con fisici normali e atteggiamenti normali. Gli italiani, hanno una cura maniacale del look ed esibiscono fisici palestrati.

Insomma vere star del palcoscenico ma, in fondo, devono arbitrare, mica giocare.
Poi, ovviamente, ci sono gli scandali e gli interventi della giustizia ordinaria con le sue inchieste che, di tanto shakerano, la SerieA.
I sospetti, le domande senza risposta, il senso di frustrazione.

Ah, poi ci sono i debiti che,per alcuni, sono voragini, gli amici di merende e gli amici degli amici che l’invitato può invitare.

Magari la differenza la farà anche il fatto che, in Inghilterra. i tifosi sanno di essere protagonisti veri del loro calcio e molto rispettati dai club.

In Italia, il calcio è un affare, molto privato, dei presidenti che non amano, tanto,la condivisione. Potremmo elencarne altre di differenze ma ognuno ha il calcio che si merita.

A Napoli dobbiamo essere stati particolarmente buoni, perché ce ne stiamo meritando uno proprio bello.

Continuiamo così:

Buoni, bravi, belli, divertenti ed esagerati.
Buon anno a tutti.

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