Serie A

Cioffi: “Il Napoli che affrontiamo è una squadra che non è in costruzione, hanno grande qualità”

cioffi verona

L’allenatore del Verona Gabriele Cioffi in conferenza stampa ha presentato la sfida con il Napoli in programma al Bentegodi lunedì 15 agosto alle ore 18:30.

“Innanzitutto porto le mie più sentite condoglianze alla famiglia Garella: il destino ha voluto che sia venuto a mancare prima di una partita speciale per molti versi.

Dopo la partita di domenica mi è venuto un bambino vicino e mi ha detto: ‘Mister non mollare’. Voglio dire a quel bambino che il mister non molla, che si va avanti. Se ogni componente del club, tifosi compresi, non rema dalla stessa parte, abbiamo un grosso problema: stiamo andando in battaglia, servono umiltà e sacrificio. Questa battaglia si chiama salvezza: c’è solo da essere uniti, ogni fischio ci allontana dall’obiettivo. C’è da compattarsi e salvarsi insieme.

Il Napoli che affrontiamo è una squadra che non è in costruzione: hanno grande qualità. Hanno una media realizzativa altissima, ci aspettiamo un Napoli frizzante, di palleggio e di volontà, che proverà a chiudere la partita subito. Io mi aspetto una prestazione di orgoglio.

C’è questa situazione di confusione. Quindi c’è da resettare e fare fronte comune. Il passato va scordato, si azzera e si lavora. Gioco più sporco? Pazienza. Giocatori meno bravi tra le linee? Pazienza.

So di essere vincolato ai risultati, sono qui per vincere le partite. Credo nel lavoro che faccio e nei ragazzi che ho. Siamo questi, la battaglia è questa. E se i tifosi sono al mare li invito a tornare.

3-5-2? Lasagna attacca la profondità di qualità, non duecento volte come Simeone. La forza del Verona è stata l’imprevedibilità tra le linee: le caratteristiche che aveva Caprari non sono replicabili, non sarà lo stesso Verona. Prima lo capiamo, prima si inizia a fare risultato e a tutelare i ragazzi che ci sono.

Ceccherini squalificato? Non ho deciso chi lo sostituirà. Ci aspettiamo un assedio, sappiamo che siamo questi, che siamo contati, ma che nella pochezza di numeri troveremo la nostra forza. Abbiamo giovani talentuosi, ma non voglio correre il rischio di bruciarli”.

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