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D’Amore (Asl Napoli 2): “Il Napoli non poteva partire, solo dopo giovedì sapremo se i contagi si saranno fermati”

Napoli 18 settembre Report Allenamento

Antonio D’Amore, direttore dell’Asl Napoli 2 Nord, è intervenuto in collegamento a Telecapri Onda Azzurra, la trasmissione in onda ogni martedì alle 21 su Telecapri:

“Il Napoli, come è previsto e come era doveroso fare, ha fatto comunicazione all’ASL della positività di un giocatore e poi scatta quello che è previsto dalle leggi di questo paese anche per salvaguardare i contatti stretti.

Sono partite mail alle altre ASL in base al domicilio dei calciatori. Sono partiti gli isolamenti fiduciari e quindi c’era da restare presso il proprio domicilio.

Noi segnaliamo alle autorità – polizia e carabinieri – e ai comuni tutti i positivi, in modo da monitorarne anche i movimenti.

Se il Napoli fosse partito, le strutture competenti avrebbero inoltrato la segnalazione.

Si rischia una sanzione o una denuncia penale.

Il ritiro? Castel Volturno non è nel mio territorio, ora non so come sarà gestita.

Ho letto che 5-7 giocatori della Juve hanno abbandonato la bolla, ci vorrebbe la segnalazione dell’Asl in questo caso. Strano che sia accaduto.

Il protocollo FIGC non ha coinvolto le Asl? Non c’è bisogno, ci sono eminenti medici del Cts, solo che noi dobbiamo poi tutelare la salute di tutti una volta che emergono i positivi.

Il Napoli rischia ancora contagi dopo il focolaio Genoa? Eh si, noi dobbiamo stare attenti ai tamponi che il Napoli effettuerà ogni 2 giorni. Per noi il caso indice è quello di Zielinski, risultato positivo giovedì.

Vedremo cosa accadrà tra qualche giorno, almeno sino a giovedì: solo allora, se non ci saranno altri positivi, tireremo un sospiro di sollievo. Sicuramente la squadra non poteva prendere l’aereo o andare in albergo”.

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