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Dottor Canonico: “Osimhen migliora di giorno in giorno, vi spiego il suo infortunio. Per i tempi…”

Il dottor Raffaele Canonico, medico sociale SSC Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio KissKissNapoli. Queste le sue parole.

 

“Osimhen sta bene e migliora di giorno in giorno. Si è fatto male il 13 novembre. I colleghi nigeriani avevano già individuato il problema e mi avvisarono subito. A Villa Stuart ha avuto un confronto con il professor Castagna che confermava la diagnosi. Voglio fare chiarezza su una cosa: è la prima volta che Osimhen ha un problema del genere alla spalla destra.

Faccio i complimenti ai colleghi nigeriani, non è vero quello che si sente in giro. Sono stati bravissimi nell’approccio clinico che è stato repentino e di alto livello.

Victor è stato fortunato, poteva avere problemi più seri. E’ una lussazione che non richiede un intervento chirurgico. Ci sono degli interessamenti ai nervi che passano nel braccio e della mano ma questa è una cosa assolutamente comune in un infortunio del genere.

I tempi per Victor? Se pensate che per un crociato ci possono volere dai 4 ai 12 mesi… Ogni infortunio ha una storia a se. Questo tipo di infortunio può richiedere fino ai 60/70 giorni. Il discorso è andare a fare dei lavori di fiseoterapia per fargli recuperare la forza nell’arto. Avendo subito un trauma bisogna creare una protezione nell’arto che altrimenti sarebbe soggetto ad altri infortuni. In tutto questo voglio dire che lo staff del Napoli sta facendo un grande lavoro. Ovviamente è un ragazzo di 21 anni e va capito anche a livello psicologico.

Se può essere arruolabile entro fine 2020? A volte litigo con i miei colleghi perchè tendo a far recuperare i giocatori troppo velocemente. Ma vedo che è un ragazzo che lavora quotidianamente a livello importane. Mi auguro che ritorni prima della sosta. Ovviamente sarebbe più comodo completare l’iter in un modo più tranquillo ma vedremo.

Ghoulam? Faouzi lo conosco da 7 anni, ho vissuto tutto l’iter con lui. Negli ultimi due anni non ha mai saltato una seduta d’allenamento. Già da tempo lo considero recuperato da un punto di vista clinico e fisico. Poi è un ragazzo molto intelligente, è un piacere avere a che fare con lui.

“Ormai facciamo più i medici del Covid che del calcio anche noi. Ne parlavo stamane col Prof. Portella. Ci sono già degli studi su degli atleti importanti che hanno avuto questi episodi di negativizzazione, ripositivizzazione e di nuovo rinegativizzazione, secondo cui c’è uno spostamento delle cellule e quindi può capitare che durante un prelievo alcune cellule morte del virus possono essere lette da un tampone come presenza di materiale virale”.

Il Covid-19 colpisce più o meno forte? “Anche Zielinski ed Elmas non hanno avuto sintomi, a parte una febbricola la prima notte e qualche dolore muscolare nei primi giorni. Ma il virus può lasciare degli esiti. Ho casi di altri atleti, di altri sport, diversi. Qualcuno aveva difficoltà nel recupero e qualcuno no. Ci sono giocatori che quando sono andati a rifare la visita di idoneità dopo aver avuto il Covid sono stati fermati a causa di alcuni problemi polmonari”.

 

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