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Gattuso a Sky: “Ora la squadra mi piace. Barcellona? Non mi ci fate pensare”

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L’allenatore del Napoli, Gennaro Gattuso, ha parlato ai microfoni di Sky dopo la sfida del Rigamonti contro il Brescia. Le sue parole.

 

Cosa ho detto alla squadra all’intervallo? Fai la prossima domanda vai, che è meglio. Qui la squadra ha vinto al 94′, mi dà fastidio quando si dice che si vengono a fare le passeggiate qui. Abbiamo visto tanti video, sapevamo cosa avremmo trovati. Abbiamo fatto un palleggio sterile, ho visto 2-3 calciatori che alzavano le mani, volevano spiegazioni. Su queste cose mi arrabbio perché in A non ci sono partite facili. Metto l’elmetto e mi arrabbio. Si è rischiato tanto in questa stagione. Si è parlato di tutto, è meglio che si parli di calcio. Ci vuole il veleno e ora la squadra mi piace, c’è uno spirito diverso. Non dobbiamo farci sorprendere come fatto oggi. Ci sta andare sotto, ma poi è importante la reazione”.

Ora, a partita finita, firmeresti ancora per l’Europa League più che per il passaggio del turno col Barcellona? “Siccome mancano oggi 13 partite alla fine e per andare in Europa bisogna fare 27-28 punti ancora, in questo momento arrivare in Europa League è un qualcosa di importante. Il Barcellona è una grande squadra, ma noi ci giochiamo le nostre carte”.

Importante anche l’ampiezza dell’organico viste le tante partite. “A fine mercato ho ringraziato la società che mi ha preso giocatori importanti. Pensiamo partita dopo partita per arrivare subito a 40 punti. Per tanto tempo ho avuto paura perché vedevo una squadra fragile, senza sicurezze. Io sono nel mondo del calcio da anni e so che quando si spegne la luce è tutto difficile. Ora sembra facile, ma non lo è. Sappiamo che sarà sempre dura, noi dobbiamo farci trovare pronti. Ho giocatori forti, questo è un dato di fatto”.

Cosa è mancato nel primo tempo? “Ci sono mancati gli ultimi 20 metri. Quando veniva Mertens a toccare c’erano pochi inserimenti di Elmas e Fabian, Insigne e Politano erano già in mezzo e noi eravamo piatti. Nella ripresa invece ci siamo mossi senza palla e avevamo più uomini in area”.

Come stai? “Ho la febbre, oggi ho preso 3 tachipirine. Non mi sento bene”.

Tra pochi giorni c’è il Barcellona. “Non mi ci far pensare, lasciami tranquillo. Il problema è che, quando parlo coi miei colleghi che hanno qualche anno più di me, è che io chiedo se dormono. Mi dicono che col tempo passerà, invece non passa. Ma devo dire che è una bella sensazione”.

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