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Gattuso: “Oggi non potevamo sbagliare. Demme importante per noi. Zielinski? Può fare tutto”

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Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria degli azzurri contro la Fiorentina.

 

“E’ sembrata una partita facile ma non lo è stata. Una grande parata di Ospina e una traversa sull’1-0. Abbiamo svoltato sulla grande giocata di Insigne, dopo hanno perso un po’ di cattiveria. La differenza l’ha fatta il fatto che abbiamo buttato dentro le azioni che abbiamo creato, però abbiamo commesso degli errori. E’ stata comunque una grande prestazione, ne avevamo bisogno.

Demme è un giocatore importante per noi, quando arrivò ci diede subito grandissimo equilibrio. Una squadra che fa 50 gol in 24 partite non segna poco. Quando metti tantissima qualità in mezzo al campo è naturale che ti può mancare qualcosa negli equilibri. In questo momento l’equilibrio te lo può dare Diego, altri meno ma ti danno più qualità ed altre soluzioni. Sono contento di avere tutti questi ragazzi.

Zielinski può fare tutto, l’attaccante esterno, mezzapunta, mezzala, può coprire il campo, ha un gran passo. Ovvio che più lo avvicini agli ultimi 20 metri meglio è per lui, ha grande balistica. Ma può migliorare tanto ancora, di mentalità, può giocare con più quantità perché ce l’ha nelle gambe. Ma può giocare ovunque secondo me.

Quando vai 4-0 nel primo tempo devi stare concentrato perché non è mai facile quando pensi che le partite sono finite. Questa gara non potevamo sbagliate, ne abbiamo fallite troppe soprattutto in casa. Dovevamo andare a pari punti con la Roma, ci siamo riusciti, era importantissimo.

Petagna? Ha preso una botta al polpaccio, uguale a quella che ha preso pochi giorni fa. Ha recuperato in tre giorni, ora aspettiamo e speriamo che recuperi.

 Venivamo da due prestazione con Udinese ed Empoli in cui avevamo concesso tanto ed era tanto che non accadeva. In questi giorni abbiamo lavorato a livello didattico sugli scivolamenti, sull’essere più combatti e prendere meno imbucate. Oggi la squadra ha fatto tutto ciò che avevamo provato in questi giorni. In fase di non possesso la squadra pizzicava al tempo giusto, mi è piaciuta molto. Forse potevamo fare meglio con Lozano, quando la Fiorentina andava sull’esterno, perché tante volte Hysaj era costretto a uscire non col tempo giusto. E’ stata l’unica cosa che non mi è piaciuta. Nelle ultime partite invece la fase difensiva non m’era piaciuta.

Il pranzo è venuto fuori perché è una cosa che mi sono sentito dentro. Ho visto i ragazzi stanchi mentalmente ed era giusto andare a mangiare un piatto di pasta buono, bere un po’ di vino e dire due stronzate e farli tranquillizzare.

Ha pagato Bakayoko? Non ha pagato nessuno, pago io, non paga Bakayoko.

Quindi martedì cena pre-Juventus? No, scherzi a parte, erano state dette tante inesattezze, che la squadra ce l’aveva con me e io ce l’avevo con la squadra. Nel calcio possono starci momenti di tensione. Purtroppo si raccontano troppe storielle e a qualcuno piace raccontarle, ma noi dobbiamo accettarle. Io so che rapporto ho con i miei calciatori, per me è un onore allenare questa squadra forte tecnicamente. Per diventare una grande squadra serve un pizzico di veleno, la cazzimma, su quest’aspetto possiamo migliorare e oggi l’abbiamo dimostrato. Non possiamo giocare sempre di fioretto, serve anche il coltello tra i denti”.

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