AVV. MARCO DI LELLO A RADIO CRC: «De Laurentiis interessato all’area dell’Ex Raffineria Q8 per il nuovo stadio. Fine bonifica prevista entro il 2028, operazione tra i 500 e i 600 milioni. L’amministrazione non è contraria alla costruzione di un nuovo impianto: dialoghi in corso tra le parti. Trattativa cessione terreno? Non posso svelare i dettagli»
Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’avvocato Marco Di Lello, consulente legale Q8.
Di seguito le sue parole:
L’area dell’ex raffinerie della Q8 è estesa per 38 ettari e in questo momento è interessata da un intervento di bonifica molto importante, il più importante d’Italia e tra i più importanti a livello europeo. Quell’area è coinvolta in un piano regolatore vigente che prevede una zona residenziale e un’altra come polo logistico e industriale. C’è un piano di rigenerazione urbana che coinvolge anche le aree adiacenti ad esso dove sono situati altri stabilimenti industriali e depositi energetici. Gli interventi di bonifici sono stati avviati da un paio d’anni e potrebbero concludersi solo al termine del 2027 e all’inizio del 2028. Gli interventi di bonifica sono quelli di tipo A, il più oneroso e importante, sono molto profondi poiché il deposito fu distrutto nel corso dei bomdamententi della seconda guerra mondiale e in fondo c’è il problema di inquinamento degli idrocarburi.
Il Presidente De Laurentiis ha mostrato il suo interesse verso quell’area, visitandola in prima persona e informandosi sui costi e le opportunità. Il Presidente è seriamente impegnato sia sulla realizzazione del Centro Sportivo che su quello dello Stadio. Le aree su cui è possibile fare degli investimenti sono solo due: Bagnoli e San Giovanni a Teduccio. Il Caramanico non è una zona libera, al di là di quello che si dice. In quella zona è presenta il mercato e occorrono anche in questo caso interventi di bonifica, oltre agli ostacoli logistici. Bagnoli è un po’ indietro a livello delle bonifiche, ma è un’area pubblica dove si può investire.
Napoli Est è la vera scommessa del Comune di Napoli per il piano di rigenerazione urbana promossa dall’attuale amministrazione comunale. Tra l’altro da Palazzo San Giacomo hanno mostrato disponibilità e consenso verso questa direzione. Sicuramente l’intenzione del comune è di ricostruire e riqualificare lo Stadio Maradona. L’America’S Cup è stata un grande acceleratore per i processi di sviluppo urbani della città. Se il Napoli, però, ritiene di volersi costruire una stadio più performante e accogliente dello Stadio Maradona, il Comune non è contrario a questa soluzione, grazie anche alle risorse e ai fondi forniti dalla nuova giunta regionale guidata dal Presidente Roberto Fico, e sosterrà la società calcistica in questo nuovo percorso.
Trattativa in corso? Io svolgo la professione di avvocato, non sono più un esponente delle istituzioni. Ho il dovere di riservatezza. Sicuramente il Presidente è informato sui costi, le opportunità e le condizioni dell’area. Dopo di che, saranno i dirigenti della Q8 che dovranno parlare a proposito delle proprie intenzioni poiché la zona coinvolge i piani alti del governo del Kuwait.
Una cifra che si aggira intorno ai 500-600 milioni è realistica se pensiamo ai lavori che si dovranno svolgere anche nelle aree circostante. Il modello che il Presidente De Laurentiis ha come esempio è quello dell’Emirates Stadium di Londra che è stato interessato negli anni da un piano di rigenerazione urbana. Lo stadio porta con sé tutta una serie di finanziamenti che rendono ancora più sostenibile gli investimenti. Se collimano gli interessi tra il pubblico e il privato, si può fare tutto.
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