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Italia, Chiellini: “Per vincere dovremo curare ogni dettaglio. In campo con cuore caldo e testa fredda!”

Giorgio Chiellini, difensore e capitano della Nazionale, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Italia-Inghilterra, atto finale di Euro 2020.

 

L’Inghilterra non è la Spagna, ha caratteristiche diverse. Credo che siano arrivate in finale le squadre che hanno dimostrato di più durante questo Europeo. Basta vedere il loro score per capire che sono solidi, fisici, che hanno grandi individualità in ogni reparto. Hanno un’organizzazione portata avanti da Southgate dopo Euro 2016: non palleggiano come gli spagnoli ma sono forti in ogni reparto, hanno subito mezzo gol su punizione in tutto l’Europeo e appena hanno campo vanno a folate e ti fanno male.

Le vignette in questi giorni mi fanno sorridere, la prima pagina del National mi ha fatto sorridere per la rivalità della Scozia con l’Inghilterra. Domani servirà cuore caldo per sopravvivere, ma anche la testa fredda: dovremo osare, andare, dovremo essere lucidi per avere la situazione sotto controllo. E’ impensabile avere controllo per 90′, serviranno queste caratteristiche al massimo. Per vincere la finale servirà curare ogni dettaglio.

Gare così potrebbero non capitare mai nella carriera di un giocatore. Il mio compito, così come quello di Mancini, è di sdrammatizzare la tensione. Siamo consapevoli dell’importanza, non c’è bisogno di metterla in evidenza. Servirà fare da pompieri, questo vale per noi e per loro. Dobbiamo godercela con gioia e con la cosa che ho detto per la prima volta al Forte Village: spensieratezza e follia.

Di Kane ricordo un’amichevole a Torino con l’Inghilterra, mi ha subito impressionato. Ha tante qualità: è fisico, tecnico, sa fare assist, sa tirare bene da fuori, sa tirare punizioni. Mi ha colpito tanto, ci ho giocato contro al Tottenham, l’ho visto, è incredibile. Sono un suo grande estimatore, potete chiederlo a Paratici per conferma, quante volte ne abbiamo parlato in questi anni. Io ho avrò la fortuna di vederlo in campo domani….

Ci stiamo godendo l’avventura, si respira qualcosa di diverso sin dall’inizio. Lo dico da tanto tempo, da quando ho deciso di continuare questo ciclo, credevo si potesse far bene. L’Europeo è stato rimandato, i giovani sono cresciuti e sono arrivati pronti per fare un grande Europeo. Qui c’era qualcosa di magico e speciale, adesso da tre centimetri siamo a due, adesso siamo all’ultimo…“.

Il siparietto con Jordi Alba? Mi sto godendo ogni attimo di questi ultimi anni della carriera, sempre con sorriso e rispetto per i miei avversari. Rido, scherzo, abbraccio gli avversari. L’ho sempre fatto e me lo godo ancora di più adesso, ancor più che negli altri anni. Non c’è pretattica, i compagni mi vogliono bene, avversari al momento meno ma c’è rispetto reciproco ma l’ho dato e ricevuto sempre tanto.

La gioia e quel godere di ogni momento deriva anche da questo. Penso giorno dopo giorno, vivo ogni attimo. Uno come me non può far progetti a lungo termine, devo solo portare questa gioia nel giocare ai ragazzi, ognuno ci mette del suo, un ingrediente diverso.

Wembley? Ci sta che qualcuno giochi in casa, non sarà l’ultima volta: era la sede designata, bravi loro a essere in finale. Ho letto polemiche su frasi estrapolate da un mio discorso. Io avevo previsto l’Inghilterra in finale per la loro qualità e per il percorso. Vedevo la squadra più forte dell’altro gruppo, poi giocare in casa aiuta ma è valso anche per noi. Chiederei agli svizzeri che hanno fatto Baku, Roma, Baku, San Pietroburgo se avrebbero preferito giocare in un posto fisso. Nessuna polemica: giocare a Wembley è un sogno per tutti, giocarci una finale sarà bellissimo, sarà il campo a parlare.

Credevamo di fare un grande Europeo, poi la strada per la finale è piena di ostacoli e sliding doors. Però la situazione crescente è sempre stata quella di giocare una grande manifestazione. Eravamo pronti a far qualcosa di importante, poi Roma ci ha dato qualcosa in più: riassaporare il calore d’Italia è stato importante.

Hanno esperienza internazionale, soprattutto Kane e Sterling. Ognuno ha le sue caratteristiche, se corro a campo aperto con Sterling dubito che arriverò prima di lui. Però sul rinvio del portiere la prendo io… Ci sono situazioni dove limitare le loro qualità, quelle di ogni attaccante dell’Inghilterra. La panchina dell’Inghilterra poteva arrivare comunque in finale, cercheremo di portarli dove li proveremo a limitare. E per fortuna è un gioco di squadra“.

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