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Lazio-Napoli, la partita può giocarsi così: dalla formazione tipo di Sarri al possibile ritorno al 4-3-3 di Spalletti

Domani alle 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma si giocherà Lazio-Napoli, gara valida per la quinta giornata del campionato di Serie A. 

Vediamo nello specifico quali risvolti tattici potrà avere la gara di domani sera.

Lazio – Dopo la roboante vittoria ottenuta proprio all’Olimpico contro l’Inter, i biancocelesti sono stati fermati nel turno infrasettimanale dalla Sampdoria. In queste prime giornate di campionato la Lazio di Sarri ha avuto però degli elementi costanti.

Il primo è quello relativo alla formazione utilizzata dall’ex allenatore del Napoli. Al di fuori della gara pareggiata con la Sampdoria in cui Luis Alberto ha sostituito Vecino, le scelte di Sarri sulla formazione iniziale sono sempre le stesse. Dieci se non undici uomini considerati i veri e propri titolari della squadra. Di questi faceva parte anche Maximiano al quale Provedel sembra aver preso il posto da titolare.

Dal punto di vista della disposizione in campo, invece, va sottolineata la compattezza della Lazio. Un baricentro che mediamente non è poi così alto ma che, soprattutto in fase di non possesso, vede i calciatori compatti per difendere al meglio la propria porta. Del resto questo tipo di 4-1-4-1 utilizzato da Sarri in fase difensiva è un vero e proprio dogma tattico dell’allenatore toscano che lo ha applicato anche nei tre anni a Napoli. Infine da sottolineare come in fase di possesso le due mezze ali, Vecino e Milinkovic-Savic, appoggino costantemente il tridente d’attacco formato da Felipe Anderson, Zaccagni e Immobile.

Napoli – Gli errori commessi nella gara con il Lecce avranno fatto probabilmente riflettere Spalletti che domani potrebbe tornare non solo al 4-3-3 ma anche ad utilizzare l’undici titolare visto contro Verona, Monza e Fiorentina. Nonostante mercoledì sia in programma l’importantissima gara con il Liverpool, almeno dall’inizio potremmo rivedere Kvaratskhelia, Lobotka, Zielinski, Mario Rui, Rrahmani e Lozano. Lo spazio per le rotazioni ci sarà probabilmente nel secondo tempo quando Spalletti potrà avvalersi delle cinque sostituzioni.

In campo bisogna sempre prestare attenzione alla disposizione del Napoli che resta sempre una squadra di difficile lettura, almeno quando si prova a fare un’analisi prima della partita. Gli azzurri, grazie al jolly Zielinski, potrebbero partire con il 4-3-3 ma passare in qualsiasi momento al 4-2-3-1 o viceversa.

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