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Le mani…le mani….

Non solo calcio. Non solo calci. Non solo sport. I primi venti minuti di Sampdoria-Inter sembrano un Romanzo.

I tifosi della Sampdoria, Mauro Icardi, Maxi Lopez, Eder, il povero arbitro Valeri di Roma ed infine Ledesma e Dries Mertens, i protagonisti principali.

In Sampdoria-Inter l’arbitro non ha ancora fischiato l’inizio della gara ma il Romanzo è già nella fase più interessante. Calciatori schierati al centro del campo per il consueto scambio di saluti, ed ecco il colpo di scena: Maxi Lopez, ferito dalle intricate e personali faccende che riguardano molto da vicino  l’avversario odierno Mauro Icardi, lo ignora e non gli stringe la mano.

La gara inizia, ma negli occhi di tutti ci sono due immagini, quella del ferito Maxi lopez e quella di Icardi che indossa l’espressione di chi è fiero ed orgoglioso. Passano 13 minuti e l’Inter passa in vantaggio. E’ Mauro Icardi ad andare a rete, proprio sotto la curva che negli scorsi anni è stata la “sua” curva. Ed è a questo punto che entrano prorompenti in scena i tifosi sampdoriari, che, al gesto provocatorio di Icardi (che volge la mano all’orecchio alludendo al fatto la curva non esultasse), rispondono con una serie incalcolabili di offese verbali più o meno gravi.

Ma le mani, per fortuna, vengono utilizzate anche nel gioco del calcio, lecitamente dai portieri. L’esempio vivente è Samir Handanovic che con le sue manone para l’impossibile nei primi 45° di gioco di Sampdoria-Inter, rigore compreso. Dopo il rigore fallito da un Maxi Lopez sempre più mortificato, si accende una rissa nella quale un po tutti sfogano la rabbia accumulata. Ed anche in questo caso, provate ad indovinare? vengono usate le mani. Questa volta impropriamente. A farne le spese è Eder che colleziona 2 cartellini gialli in un minuto che gli costano l’espulsione.

Per qualche minuto, finalmente, pare si utilizzino i piedi. Ma al minuto 44° le mani vengono utilizzate anche allo stadio San Paolo di Napoli. Mertens difende palla, Ledesma nel tentativo di recuperarla spinge violentemente il belga a terra. Questa volta le mani le utilizza l’arbitro per alzare i cartellini gialli. Ammoniti entrambi.

Un grande artista della musica napoletana alle mani ha dedicato una canzone che comincia così…. “Se sei un amico ti stringo la mano…”….Nei primi venti minuti del pomeriggio calcistico di Serie A di mani strette se ne son viste davvero poche. L’ascolto del bellissimo testo di Eduardo De Crescenzo è vivamente consigliato un po a tutti…

 

 

 

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