Una notte da ricordare, ma soprattutto una prova che profuma di maturità. L’esordio di Antonio Vergara con la Nazionale maggiore non è stato solo il coronamento di un sogno, ma la dimostrazione concreta del valore e della personalità del centrocampista del Napoli
Entrato al 62’ della sfida di Nations League contro la Francia, in uno scenario imponente come quella dello Stade de France, il giovane azzurro ha impattato sul match con l’atteggiamento di chi in certi palcoscenici sembra esserci nato.
Chiamato da Roberto Mancini a scuotere la partita con l’Italia sotto di un gol (firmato su punizione da Olise), Vergara ha risposto presente senza mostrare alcun timore reverenziale. Il suo ingresso al posto di Pio Esposito ha ridisegnato la scacchiera tattica degli Azzurri: posizionato sulla sinistra del tridente offensivo, con Moise Kean dirottato al centro, il classe 2003 ha subito preso in mano il gioco con autorevolezza, regalando dinamismo e intraprendenza, tornando in difesa e servendo generosamente in attacco.
Vergara ha meritato la fiducia del CT Mancini. Un debutto che merita quanto prima la riconferma. A fine gara le sue parole ai microfoni della giornalista Rai Alessandra D’Angiò.
Debuttare allo Stade de France non è da tutti?
“No, sicuramente, però non lo so, mi esce spontaneo giocare…”.
Mancini ti ha chiesto questa spontaneità?
“No, il mister mi chiede semplicemente di stare tranquillo e mi ha detto che quando giochi in quella posizione devi puntare”.
L’Italia è venuta qui senza fare da comprimaria e alla fine esce anche con qualche rimpianto per non aver vinto?
“Sicuramente, soprattutto all’ultimo, dove giocavamo uno in più, potevamo spingere di più e portarla a casa. Però no, non veniamo a difenderci, vogliamo giocare a viso aperto con tutte e giocarcela”.
Guardando gli highlights, da chi sei rimasto particolarmente impressionato?
“No, stavano facendo rivedere il gol di Olise e ho detto: dove l’ha messa, imparabile”.
Cosa ti resta di questa notte?
“Sicuramente tante emozioni per il debutto in Nazionale”.
E cosa resta a questa Italia pensando già alla prossima partita contro la Turchia?
“Sicuramente tanto ottimismo e fiducia in noi stessi, perché sappiamo che la Francia è una squadra forte e uscire un po’ scontenti per un pareggio ci può dare tanta fiducia”.
Comments