Editoriale

Mazzarri santo subito! Ma con giudizio e nel frattempo ce sta ‘o core.

Mazzarri santo subito! Ma con giudizio e nel frattempo ce sta ‘o core.

Come quando torna lo zio( che era giovane) e  ti faceva divertire da ragazzino, facendoti fare le cose dei grandi.

 

Era un tipo particolare sempre sopra le righe che fumava come un turco, vittima un po’ di se stesso, un po’ di contingenze, un po’ di scelte sbagliate, come quando decise di andare via.

Restando lontano per anni e senza dare troppe notizie.

Poi torna a casa ed è una tempesta di emozioni belle, lo ritrovi invecchiato, un po’ appesantito ma gli occhi sono quelli che ti ricordavi anche se la maturità ha smussato gli angoli più acuti.

Insomma, potrebbe essere la metafora familiare più adatta a descrivere il ritorno di mister Mazzarri nel Napoli.

Da giovane ha fatto scoprire al Napoli ed ai napoletani il brivido di giocare nella più prestigiosa manifestazione calcistica del mondo, quella dei grandi.

Oggi ci torna con le rughe, alla guida dei campioni d’Italia e contro il club più prestigioso del mondo e non ha neanche le sigarette per smaltire la tensione.

Ora qualcuno lo vorrebbe santo subito ma lui stesso sa che è solo all’inizio e che se la prima è stata più che buona ci saranno una seconda, una terza e una quarta super complicate.

Ai ragazzi deve essere piaciuta la sua umanità carnale, il contatto fisico e il lato empatico che era fortissimo con Spalletti, sfumato nella formale freddezza di Garcia.

Baci, abbracci e sogni di gloria, perché ai campioni d’Italia mica piaceva che gli avessero tolto da subito onore e rispetto.

E poi i sogni, non si può stare senza, vero il professionismo ma è il cuore il motore dell’Universo, magari con un’aggiustatina alla fase difensiva che aiuta.

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